Venerdì, 14 Maggio 2021

Primo trapianto di testa, c'è un malato terminale che si offre: "Sono pronto"

Un russo di 30 anni che soffre di una gravissima malattia si vuole affidare a Sergio Canavero, un neurochirugo torinese, che è pronto a praticare il primo trapianto di testa umana al mondo

Foto dal Daily Mail

Valery Spiridonov, un russo di 30 anni che soffre di una gravissima malattia, è pronto a mettersi nelle mani di Sergio Canavero, un neurochirugo torinese, che è pronto a praticare il primo trapianto di testa umana al mondo. Spiridinov è uno scienziato informatico, e soffre della malattia di Werdnig-Hoffmann, chiamata anche atrofia muscolare spinale. Vuole la possibilità di avere un nuovo corpo, e forse non è più fantascienza.

"Ho paura - dice al Daily Mail - ma non ho scelta. Mi aspetta un destino triste e sono disponibile a fare da cavia. Ogni giorno che passa sto peggio". Spiridinov e Canavero si sono parlati al momento solo via Skype e non si sono ancora incontrati.

Alla Stampa pochi mesi fa il chirurgo diceva: "Il punto che mi contestano qui, in Italia è il come. Come si procede in sala operatoria? Ma se tagliato di netto, collo e midollo spinale, allora ricucire è possibile. I nervi? I muscoli? Hanno già ricongiunto quelli di braccia e gambe. Con la testa non è diverso. Il rigetto è escluso. L’unico possibile è quello psicologico. Ma io ho pensato a come risolverlo: per fare accettare al paziente il suo nuovo corpo gli faremo vivere una esistenza virtuale. Per almeno sei mesi, prima dell’intervento, indosserà occhiali che gli mostreranno la sua testa incollata al nuovo tronco. È la salvezza per paraplegici e malati di distrofia".

Canavero spiega come funzione l'intervento: "Si congelano le teste del destinatario e del donatore. Il tessuto intorno al collo viene sezionato. I vasi sanguigni collegati. La testa viene poi spostata sul corpo del donatore e le due estremità del midollo spinale, fuse insieme. Il polietilenglicole, che inietterò, incoraggerà la fusione del grasso nelle membrane cellulari. Poi azionerò gli elettrodi impiantati nel corpo. Mi rendo conto, suscita impressione, orrore. Ma si può fare". I critici invece lo attaccano, dicendo che è "pura fantasia".

Fonte: Daily Mail →
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