Giovedì, 22 Aprile 2021
Mantova

Il docente in classe senza mascherina: ''L'obbligo è come una legge fascista''

Il caso in un liceo di Mantova. La direttrice dell'istituto è stata costretta a chiamare i carabinieri: per l'insegnante è scattata la multa per violazione delle norme anti-Covid.

Foto di repertorio Ansa

Sono dovute intervenire le forze dell'ordine nel liceo di Scienze applicate Fermi di Mantova, in Lombardia, dove un docente si è rifiutato di indossare la mascherina protettiva mentre si trovava in classe con i suoi alunni. I carabinieri, allertati dalla dirigente dell'istituto, non hanno potuto fare altro che multare l'insegnante per violazione delle norme anti-Covid.

A raccontare questa storia è il Corriere della Sera, che spiega il motivo per cui il prof  di Storia e Filosofia era solito non indossare la mascherina in classe: a suo dire  "l’obbligo di coprire naso e bocca è paragonabile alle leggi razziali del Ventennio fascista". Inoltre, sempre secondo la spiegazione del CorSera, il docente si vantava con gli alunni di non essere stato multato durante una gita a Milano, in cui non aveva mai indossato il dispositivo sanitario.

Questa volta le cose sono andate in tutt'altro modo. Nella mattina di ieri, martedì 2 marzo, la preside è entrata nell'aula dove l'insegnante stava facendo lezione, chiedendogli a più riprese di indossare la mascherina. Non ottenendo alcun risultato ha così chiamato i carabinieri che, una volta giunti nella scuola, hanno invitato l'uomo a rispettare le regole e lo hanno multato.

Fonte: Corriere della Sera →
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