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Mercoledì, 28 Settembre 2022

Il diritto alla felicità e i Savoia nel governo: i programmi elettorali più stravaganti

Askanews passa in rassegna le proposte delle liste minori

L’uscita dall’euro, l’abolizione della Legge Fornero e del Jobs act, il salario minimo e le nazionalizzazioni sono tra le proposte più gettonate nei programmi elettorali presentati dalle liste cosiddette minori, ma non mancano indicazioni tra lo stravagante e il surreale. La lista “10 volte meglio” ad esempio indica al primo punto del proprio programma “il diritto inviolabile dei cittadini alla ricerca della propria felicità”. Sul piano programmatico l’obiettivo di creare 3 milioni di posti di lavoro in cinque anni.

Altro esempio è la lista Blocco nazionale per le libertà che si richiama al centrodestra e afferma che in caso di successo elettorale dovranno essere attribuite al "principe Emanuele Filiberto di Savoia funzioni operative (da concordare nel nuovo governo) per promuovere l’immagine dell’Italia all’estero grazie alle sue relazioni internazionali". La lista è l’unica che propone di tornare al servizio militare obbligatorio ma di soli tre mesi. Tra le particolarità la proposta del Maie (Movimento associativo italiani all’estero) di eliminare la tassa di 300 per le pratiche di cittadinanza, la creazione di un board per promuovere la cultura culinaria italiana.

Elezioni politiche 2018: tutte le liste, i candidati, i programmi e i sondaggi 

L’euro e l’Europa, scrive Askanews, sono tra i principali obiettivi dei programmi delle liste minori. L’uscita dall’euro è proposta da CasaPound, Popolo partite Iva, Movimento politico Italia nel cuore, Italia agli italiani. Molto gettonata la nazionalizzazione di Bankitalia e la cancellazione del debito pubblico. Molti riferimenti alle nazionalizzazioni delle imprese. Per Una Sinistra rivoluzionaria propone la nazionalizzazione del sistema bancario senza indennizzi e creazione di un’unica grande banca pubblica. Il movimento politico “Siamo” allarga il campo a tutti gli asset strategici: tlc, energia, acqua e trasporti. La lista del popolo per la costituzione di Antonio Ingroia propone invece la nazionalizzazione delle imprese salvate con denaro pubblico. Nel programma del partito comunista di Marco Rizzo c’è l’esproprio dei patrimoni immobiliari di banche, assicurazioni, grandi imprese costruzioni e della Chiesa. Più radicale l’approccio di “per una sinistra rivoluzionaria”: nazionalizzare i grandi gruppi senza indennizzi e controllo sulla produzione da parte dei lavoratori.

Elezioni Politiche 2018: i candidati (FOTO ANSA)

Presente in molti programmi il reddito minimo garantito. Casapound propone 500 euro al mese da 0 a 16 anni con carta elettronica. Il Popolo della famiglia di Mario Adinolfi indica un reddito di mille euro al mese per le donne che decidono di dedicarsi in via esclusiva alla famiglia.

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Fonte: Askanews →
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