Giovedì, 4 Marzo 2021
Palermo

La 15enne costretta a prostituirsi: "Mi davano 150 euro a rapporto, gente piena di soldi..."

Cosa emerge dall'inchiesta che ha portato all'arresto dei titolari di un'agenzia di modelle a Palermo

Foto di archivio Ansa

Oggi ha vent'anni, ma ha raccontato alla polizia di essere stata costretta a prostituirsi da quando ne aveva appena 15 e aveva iniziato a lavorare per un'agenzia di moda: "Negli ultimi anni, mentre ero ancora minorenne ho avuto rapporti sessuali con Francesco e Max. Non soltanto con loro ma anche con altre persone di cui non conosco i nomi, ma so che erano pieni di soldi... Mi hanno fatto una specie di lavaggio di cervello... per ogni rapporto sessuale percepivo dai 100 ai 150 euro sempre in contanti".

La 15enne costretta a prostituirsi e la confessione alla polizia

Dietro a normali casting, sfilate di moda e ad altri eventi, diverse ragazze minorenni (ma non solo) della "Vanity Models Management" di via Catania a Palermo, infatti, sarebbero state impiegate per svolgere anche un altro "lavoro" ben più remunerativo, prostituendosi non solo con i titolari dell'azienda, Francesco Pampa e Massimiliano Vicari, arrestati stamattina dalla polizia, ma anche con tanti altri uomini, a Palermo, ma anche in provincia, a Trapani e a Milano.

Dall'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e dal sostituto Sergio Mistritta emerge uno scenario squallido, che è stato svelato dopo la denuncia presentata dalla madre della giovane che, assieme al fidanzato, avrebbero scoperto il giro di prostituzione. La giovane spiega che sarebbe stato Pampa ("faceva il simpatico, il giovanile") a contattarla su Facebook nel 2015 su suggerimento di un'amica comune e lei aveva accettato di fare un casting. Come ha raccontato ai poliziotti in lacrime, in quel momento già si immaginava "Miss Città di Palermo" e avrebbe quindi pagato a Pampa 150 euro per un book fotografico e 50 come quota di iscrizione all'agenzia. Una sera, però, sarebbe rimasta sola con lui negli uffici di via Catania e Pampa le avrebbe chiesto di provare un costume rosso, appoggiata alla scrivania e con un telefono in mano.

Poi all'improvviso l'avrebbe presa alle spalle e iniziato a toccarla. Lei l'avrebbe respinto dicendogli "'ma che stai facendo?' Io non lo volevo fare...", ma lui le avrebbe detto di stare zitta e tranquilla, dicendole "tranquilla, non sto facendo niente". Da lì, secondo la sua versione, avrebbe iniziato a bere per non pensare e "accanto all'apparente normalità fatta di shooting fotografici lui l'avrebbe convinta ad avere rapporti anche con Vicari e con altri uomini", come scrivono gli investigatori.

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Fonte: PalermoToday →
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