Il sesso locomotiva dell'economia tedesca: la prostituzione legale vale 14,5 miliardi l’anno 

Sexy happy hour, tariffe flat "all inclusive" e oltre un milione di prestazioni al giorno per circa 400.000 le ragazze che versano al fisco 2 miliardi di euro l'anno: grazie alla norma varata nel 2002 dal governo del cancelliere socialdemocratico Schröder

Come si vive in un paese che ha legalizzato la prostituzione lo svela con dovizia di cifre, calcolatrice alla mano, Mattia Eccheli per il Fatto Quotidiano. La Germania a luci rosse ha un giro d’affari stimato in 14,5 miliardi di euro l’anno, un paio dei quali vengono incassati dal fisco.

L’industria del sesso beneficia della norma varata nel 2002 dal governo "progressista" del cancelliere socialdemocratico Gerhard Schröder: il Parlamento federale, con l'intento di offrire maggiore tutela alle prostitute,  eliminò il divieto di favoreggiamento della prostituzione e permise alle prostitute di ottenere un regolare contratto di lavoro.

Le cifre sono inevitabilmente un’area grigia. Il numero delle ragazze coinvolte (fino a qualche anno fa il 90 per cento dell’offerta di sesso a pagamento) oscilla tra 200.000 e 700.000, anche se il dato più diffuso è quello di 400.000, cioè la stima dell’ufficio federale di statistica.

Secondo la legge le case di appuntamenti sono imprese registrate e non necessitano di particolari autorizzazioni. La legge federale impone controlli sanitari obbligatori e impone l'uso di preservativi nei rapporti con le prostitute, inclusi i rapporti orali. Le prostitute inoltre sono tenute al pagamento delle imposte sul reddito e all'applicazione dell'IVA per i loro servizi. In molti lander, per combattere l'evasione, è previsto un sistema di imposizione nel quale le prostitute devono pagare anticipatamente un certo ammontare quotidiano, tra i 25 e i 30 euro che deve essere riscosso direttamente dai gestori di case di appuntamenti. Inoltra nel luglio 2006 la Corte di Giustizia Federale ha stabilito che non deve più considerarsi più illegale neppure la pubblicità di servizi sessuali. Ogni municipalità individua zone del territorio comunale dove la prostituzione non è consentita: le prostitute sorprese ad esercitare in queste aree possono essere multate o in caso di recidiva arrestate. 

La Germania a luci rosse è anche una calamita turistica. Sicuramente non è quella che sta facendo lievitare arrivi e presenze, ma le cronache riferiscono di pacchetti appositamente studiati per clienti americani e asiatici.
Tra bordelli e club, si contano ben oltre i 3.000 esercizi "commerciali": nella Germania a luci rosse ogni giorno si consumano 1,2 milioni prestazioni a pagamento.  Giovani e meno giovani arrotondano, magari accettando saltuariamente appuntamenti in qualità di escort in rete o tramite agenzie specializzate e naturalmente in città diverse da quelle di residenza.

L’offerta più diffusa quella a tariffa fissa: a letto e al bar, già attorno ai 100 euro è possibile concedersi qualche svago. E poi ci sono gli happy hour del sesso, con offerte scontate tra le 11 e le 15.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →

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