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Martedì, 30 Novembre 2021

Terremoto, Bertolaso attacca la "nuova" Protezione civile di Renzi

L'ex capo della Protezione civile ai tempi del terremoto de L'Aquila critica la nuova gestione: "Il dualismo tra Curcio ed Errani è pericoloso. Destabilizzante"

ROMA - "Nominarlo (Vasco Errani, commissario straordinario al terremoto e alla ricostruzione, ndr) è stata una sciocchezza che ha fatto Renzi in periodo elettorale, pre-referendum, per questioni di alchimia e chimica politica. Ha tirato fuori dal cappello questo commissario per la ricostruzione mentre il territorio era assolutamente in piena emergenza. Parlare di ricostruzione in questa fase è ridicolo e offensivo nei confronti della popolazione. Aver creato subito una struttura che si doveva occupare della ricostruzione ha destabilizzato la linea di comando e di controllo". E' questa la dura presa di posizione dell'ex capo della Protezione Civile ai tempi del terremoto dell'Aquila Guido Bertolaso.

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LE CRITICHE DI BERTOLASO - "Non si vuole accettare nel nostro Paese - ha denunciato a Radio Cusano Campus - che ci sia una singola persona che decida, impartisca degli ordini, si assuma delle responsabilità, ci metta la faccia. Questo non è accettabile in Italia perché ognuno vuole essere un capetto di sé stesso e non sopporta che qualcun altro possa impartire delle direttive e degli ordini che devono essere eseguiti immediatamente. Questo non si può accettare in Italia".

La Protezione civile "di Bertolaso" è stata distrutta tirando fuori delle accuse ridicole proprio perché non si poteva accettare che ci fosse questa gerarchia, che invece quando c'è una emergenza è l'unica soluzione possibile. 

IL DUALISMO CURCIO-ERRANI - "Curcio e Errani - ha detto ancora Bertolaso - sono due galli in un solo pollaio. Io al posto di Curcio non avrei mai accettato una cosa del genere, evidentemente Curcio è costretto ad accettare questo genere di condizionamenti perché si trova in una situazione di difficoltà e di debolezza rispetto a quello che era il mio ruolo. L'autorità è una cosa, l'autorevolezza è un'altra. L'autorevolezza si conquista sul campo, non te la regala nessuno. Se tu sei in grado di poter essere credibile e operativo puoi criticare e contestare varie scelte politiche, altrimenti ti adegui e poi ne subisci le conseguenze".

LA PROPOSTA A GENTILONI - A giudizio di Bertolaso, il premier Gentiloni "deve trovare una figura di primaria importanza, possibilmente un ministro con pieni poteri, tipo quello delle infrastrutture, della difesa o dell'interno, lo deve piazzare nel cratere del terremoto e deve dargli modo di dare ordini a tutti. Ognuno deve obbedire ad un piano operativo stabilito da un personaggio super partes che ci mette la faccia e si assume la propria responsabilità".

IL RISCHIO SISMICO - "E' una situazione - ha concluso Bertolaso parlando più in generale dello sciasme sismico che da agosto affligge il centro Italia - drammatica e anomala, difficile da valutare in questa fase. Nella storia del nostro Paese delle sequenze sismiche così forti, così continue, in una zona geografica abbastanza limitata, sono un fatto che non si era mai rivelato. E' un fenomeno da studiare con grande attenzione per cercare di capire cosa potrebbe accadere in futuro".

Fonte: Radio Cusano Campus →
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