Sabato, 25 Settembre 2021

Chi è il "puparo" che manovrava Francesco Belsito?

Un inchiesta de "L'Espresso" svela gli aspetti più oscuri dell'attività dell'ex tesoriere della Lega Nord

"Signor Belsito, ci dica la verità: ma chi è il suo 'puparo'? Perché lei ci appare come un 'pupo' in mano a qualcuno". La domanda del pm di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, arriva come una doccia fredda addosso all'ex segretario amministrativo della Lega Nord, Francesco Belsito, accusato di aver riciclato denaro della 'ndrangheta attraverso le casse del cerchio magico.
La domanda è così diretta che spiazza l'uomo che si definiva "il tesoriere più pazzo del mondo": fino a quel momento ha parlato senza sosta cercando di spiegare le sue operazioni finanziarie disinvolte, con i rimborsi elettorali del partito investiti in cascate di diamanti, fiduciarie africane, banche levantine e lingotti d'oro. Ma in tutto l'interrogatorio non replica alla domanda più inquietante: nemmeno uno parola per smentire l'esistenza di un "puparo" ipotizzata dalla procura.

Inizia così l'inchiesta pubblicata oggi su L'Espresso, a firma di Lirio Abbate, sui legami inconfessati del tesoriere della Lega Francesco Belsito.

Rapporti con la malavita organizzata, con il giro di Forza Italia, perfino con Ruby Rubacuori e Nicole Minetti: su L'Espresso si passa in rassegna la vita e gli aspetti oscuri dell'attività del tesoriere di Bossi.

Fonte: L'Espresso →
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