Venerdì, 18 Giugno 2021

Coronavirus: i 3 milioni che violano la quarantena

Sul tavolo del Comitato Tecnico Scientifico è arrivata una questione molto delicata che riguarda quelli che violano l'isolamento imposto dalle autorità disinteressandosi degli ordini

La Stampa racconta oggi che sul tavolo del Comitato Tecnico Scientifico è arrivata oggi una questione molto delicata che riguarda quelli che violano la quarantena imposta dalle autorità disinteressandosi degli ordini: si tratta di persone che potrebbero essere o sono già accertate come positive e che quindi potrebbero contagiare gli altri: 

Ma di quante persone è composto questo esercito di potenziali untori? Difficile dirlo con esattezza, ma potrebbe arrivare alla cifra monstre di 3 milioni. Vediamo perché. In questo momento in Italia ci sono 331  mila persone positive in isolamento domiciliare.

«Per ciascuna di loro - racconta una fonte tra le più autorevoli del Cts - ci sono almeno 10 di contatti stretti che dovrebbero essere in quarantena». In pratica, come minimo 3 milioni e 300 mila persone. 

Ma questa è la punta dell’iceberg, perché nel frattempo i  medici di base moltiplicano le richieste di tamponi rapidi, eseguiti in laboratori privati o in studi specialistici senza che nella maggior parte dei casi ne resti traccia.

Solo nel Lazio ne sono stati eseguiti 250 mila. Si calcola siano tre milioni in tutto il Paese. Persone, anche queste, che in attesa del test dovrebbe mettersi in isolamento fiduciario.

Insomma, tra tamponi eseguiti nel pubblico e nel privato, teoricamente un esercito di circa 6 milioni di italiani dovrebbe essersi barricato in casa. Ma i casi di isolamento domiciliare segnalati alle Asl sono molti, molti meno.

Il nuovo Dpcm lunedì 2 novembre?

Fonte: La Stampa →
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