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Lunedì, 29 Novembre 2021

Civati aspetta al varco Renzi: "A fare battute siam buoni tutti, adesso deve fare delle scelte"

Il rapporto si è deteriorato da anni ormai, e le ultime mosse del "rottamatore" non sono andate giù all'ala sinistra del Partito democratico, che adesso minaccia addirittura una scissione

Pippo Civati e Matteo Renzi un tempo erano buoni amici, oltre che compagni di partito.

Il rapporto si è deteriorato da anni ormai, e le ultime mosse del "rottamatore" non sono andate giù all'ala sinistra del Partito democratico, che adesso minaccia addirittura una scissione.

"Sono in attesa di capire se Renzi farà prevalere la continuità o il cambiamento: il punto è questo. Perchè a dire cose roboanti, a fare battute, siamo buoni tutti. Poi però bisogna misurarsi con le cose, prendere decisioni e compiere scelte", spiega il deputato del Pd Pippo Civati in un'intervista al Mattino.

I dubbi che Civati e i suoi hanno sul nuovo corso renziano sono molteplici. Il cambiamento consiste "in due o tre cose. Primo: nel modo di concepire il potere. Per ora sono scettico, visto che stiamo ancora parlando di larghe intese. Due: un'inversione nella politica sociale ed economica. Nomine, conflitto di interesse, resa dei conti con le clientele. Qui serve davvero una svolta. Tre: capacità di incidere sulle diseguaglianze", continua l'ex consigliere regionale lombardo.

Proprio per ridurre le diseguaglianze Civati ritiene si debba procedere subito a introdurre "reddito minimo garantito, riforma del sistema di ammortizzatori sociali, maggiore progressività fiscale. E poi stabilire un tetto, quello che io chiamo "tetto Quirinale": fare in modo che nessun funzionario o burocrate o eletto possa guadagnare più del Presidente della Repubblica".

Fonte: Il Mattino →
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