Giovedì, 23 Settembre 2021

Novecento bambini positivi al test dell'Hiv: Ratodero, una città sotto shock

La vicenda ha sconvolto l'opinione pubblica. Il giornalista che per primo ad aprile ha rivelato ai suoi concittadini la notizia dell'epidemia ha scoperto che anche sua figlia è stata infettata: "Devastante". Sotto accusa un pediatra, ma ci sono ancora molti elementi da chiarire

La vicenda ha sconvolto l'opinione pubblica di tutto lo Stato, oltre che la vita di tantissime famiglie. Quasi 900 bambini della città di Ratodero, nel Pakistan centrale, hanno contratto il virus dell'Hiv.

Tutto inizia nei primi mesi del 2019 quando centinaia di bambini vengono colpiti da febbre altissima e resistente alle cure. Ad aprile la diagnosi devastante: la città è diventata l'epicentro di un'epidemia di Aids che ha colpito soprattutto i più piccoli. Le autorità sanitarie dopo le prime indagini hanno accusato un pediatra accusandolo di aver riutilizzato le stesse siringhe. 

Ratodero, 900 bambini hanno contratto l'Hiv

Al momento 1.100 persone (una ogni 200 abitanti) sono risultate positive al virus. Quasi novecento hanno meno di 12 anni. Le autorità, come scrive il 'New York Times', ritengono che probabilmente il numero reale sia molto più alto in quanto solo una parte della popolazione di Ratodero si è sottoposta al test. Gulbahar Shaikh è stato il giornalista che ad aprile ha rivelato ai suoi concittadini e a tutto il Pakistan la notizia dell'epidemia di Aids.

Gli ispettori governativi hanno scoperto che molti dei bambini colpiti dal virus erano sotto la cura dello stesso pediatra, che serviva le famiglie più povere della città. Lo stesso Shaikh viene preso dal panico: il pediatra è quello dei suoi figli. Dopo il test scopre che sua figlia di 2 anni ha contratto il virus: "È stato devastante", dice che lavora come giornalista televisivo a Ratodero, una città di 200mila abitanti tra le più povere del Pakistan, con altissimi tassi di analfabetismo e povertà.

Un pediatra sotto accusa

Il medico è stato arrestato e accusato dalla polizia di negligenza e omicidio colposo. Ma non è ancora stato condannato e, in un'intervista al 'New York Times', si è detto innocente e ha assicurato di non aver mai riutilizzato le siringhe. Le autorità ora sostengono che è in effetti improbabile che il medico sia l'unica causa dell'epidemia. Gli operatori sanitari che hanno ispezionato le strutture mediche di Ratodero hanno registrato molti casi in cui siringhe e aghi sono stati riutilizzati.

Non solo, anche i barbieri utilizzano lo stesso rasoio sui volti di più clienti e i dentisti operano sul ciglio della strada con strumenti non sterilizzati. Dal 2010 al 2018, il numero delle persone positive all'Hiv in Pakistan è quasi raddoppiato salendo a circa 160mila, secondo le stime dell'Unaids, la task force delle Nazioni Unite specializzata sulla malattia. Durante questo periodo, il numero delle nuove infezioni è aumentato del 38 percento nella fascia d'età 15-24. Ma il numero reale è probabilmente più alto.

Gran parte della popolazione non si è mai sottoposta al test, e solo il 10 per cento delle persone positive all'Hiv viene curato.

Fonte: New York Times →
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