rotate-mobile
Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cambio di passo

Reddito di cittadinanza, la svolta: stop ai navigator, sì alle agenzie private

Renato Brunetta ragiona sulle novità in arrivo: "Il vecchio sistema era un'accozzaglia di confusione, ideologismi, soluzioni improbabili. In due anni e mezzo è costato 19,6 miliardi"

Reddito di cittadinanza, Renato Brunetta ragiona sulle novità in arrivo. "Il vecchio sistema era un'accozzaglia di confusione, ideologismi, soluzioni improbabili. In due anni e mezzo è costato 19,6 miliardi. L'importo medio erogato è cresciuto dell'11%, con una serie di abusi e distorsioni sul mercato del lavoro. Basti pensare alle difficoltà di reperire personale nel turismo o nel terziario. L'idea di fare tutto per via digitale, a distanza, non poteva funzionare. Questa è una materia che richiede la presenza, colloqui costanti. Ora chi non si presenta al centro per l'impiego ogni mese, se non ha ragioni valide, perde il sussidio o gli viene ridotto". Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta sottolineando che quella messa in campo dal governo "è una vera riforma, quasi una rivoluzione, che ha visto la massima collaborazione di tutti i partiti della maggioranza, senza arroccamenti ideologici. Ne esce un assetto totalmente diverso", assicura.

Manovra 2022: cosa succederà col taglio delle tasse e la decisione su pensioni e reddito di cittadinanza

Cosa cambia, di fatto? "La prima grande innovazione è tracciare una netta distinzione fra occupabili e non. Oggi 1,68 milioni di nuclei familiari ricevono il reddito, per un totale di 3,8 milioni di persone coinvolte, ma dei beneficiari solo circa un terzo è occupabile. È su questo che si deve intervenire con le politiche attive del lavoro". Ci si potrà rivolgere anche ad agenzie private del lavoro e "Di Maio - aggiunge Brunetta - mi ha proposto lui stesso di affiancare alla piattaforma dell'Anpal il nuovo portale del reclutamento, inPa, realizzato dalla Funzione pubblica". "Questi beneficiari in cerca di un posto sono soggetti deboli - spiega Brunetta -, ci vorrà tutta l'esperienza di chi lavora a contatto con il mercato. Le agenzie private sono tante, circa 100 autorizzate, con una rete di 2.500 filiali sparse in tutto il Paese e decine di migliaia di dipendenti diretti. Non sono certo i poveri navigator, è gente che conosce il territorio".

Il coinvolgimento accanto ai Centri per l’impiego delle agenzie per il lavoro private? "Sono scettica che questa sia la soluzione, se va bene scremeranno chi è vicino al mercato del lavoro. Invece bisogna investire su chi è più lontano, su casi più difficili" dice Chiara Saraceno, la presidente del Comitato per la valutazione del reddito di cittadinanza, istituito dal ministro del Lavoro, il dem Andrea Orlando, a margine della presentazione della relazione con le dieci proposte per migliorare il provvedimento, ora sul tavolo dell’esecutivo.

Ben diversa secondo Brunetta la questione di Quota 100. "Queste le chiamo bandierine. Quota 100 è una bandierina-ina-ina, uno spreco di risorse deciso dal governo giallo-verde nel 2018. Ma più che la Lega, che non l'ha difesa più di tanto, stavolta a tentare di blindare Quota 100 sono stati i sindacati. Ancora non ho capito perché. Il compromesso raggiunto da Draghi rappresenta una soluzione minimalista e di breve termine, figlia di una misura inutile, costosa e dannosa, che ha impattato negativamente sugli organici della Pubblica amministrazione", conclude Brunetta

Fonte: Corriere della Sera →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Reddito di cittadinanza, la svolta: stop ai navigator, sì alle agenzie private

Today è in caricamento