Giovedì, 3 Dicembre 2020

Reddito di cittadinanza, c'è un'imprenditrice che non trova operai da assumere

Una società di pulizie offre 16 posti di lavoro ma la titolare denuncia di aver ricevuto solo richieste da parte di chi voleva lavorare in nero "per non perdere il reddito di cittadinanza", o pochi mesi "per poi chiedere il sussidio di disoccupazione"

Il reddito di cittadinanza a fronte di 26 miliardi di euro di spesa non ha "abolito la povertà" a dispetto di quanto propagandato, ha dato lavoro a soli 28mila beneficiari su 791mila, ma in compenso a svelato tutte le storture del mondo del lavoro italiano.

Se sono all'ordine del giorno i furbetti beccati a incassare il reddito di cittadinanza senza averne il diritto, un caso emblematico riporta l'attenzione ai problemi direttamente connessi all'introduzione del sussidio. Come riportano diversi quotidiani locali tra cui il Messaggero, da Senigallia arriva la notizia di una impresa delle pulizie che non riesce a trovare 16 operaie da assumere, non perché nessuno si presenta ai colloqui, ma perché avanzano richieste che la titolare si è ben guardata da assecondare. 

Come racconta Mihaela Rujoiu, titolare dell'azienda Mikela Group srl chi risponde all'annucio di lavoro chiede di lavorare pochi mesi per poi richiedere il sussidio di disoccupazione, o lavorare in nero per non perdere il reddito di cittadinanza.

"Ho urgenza di trovare queste persone per il settore alberghiero – spiega l’imprenditrice –, alcune mi servono da subito altre da marzo, vanno bene anche gli uomini, ci sono le vetrate esterne degli hotel da pulire oltre agli interni. Basta che siano persone serie con voglia di lavorare".

Una situazione curiosa quanto disarmante. "Io faccio il contratto - aggiunge - non esiste che tenga una dipendente non in regola".

Fonte: Ilmessaggero.it →
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