Lunedì, 12 Aprile 2021

Reddito di base, il nuovo "esperimento sociale" in Svizzera: 2.000 euro a tutti

A Rheinau, nel Canton Zurigo, uno dei più ricchi della Confederazione, non si parla d'altro. L'obiettivo è "vedere in che modo il reddito di base incondizionato influisce sulla comunità"

Un comune svizzero vorrebbe sperimentare, dal 2019, il reddito di base incondizionato. E' un qualcosa di più rispetto al reddito di cittadinanza presente in Italia nel "contratto di governo" tra Lega e M5s. Infatti il reddito di base prevede un contributo destinato solo a chi non raggiunge una determinata soglia di reddito. A Rheinau, nel Canton Zurigo, uno dei comuni più ricchi della Confederazione, non si parla d'altro.

Tutto inizio nel 2016 quando gli svizzeri alle urne bocciarono nettamente l'iniziativa popolare "Per un reddito di base incondizionato". I sostenitori non si sono però arresi e , comeracconta tvsvizzera.it, hanno cercato un villaggio disposto a sperimentare per un anno questa misura. 

La scelta è caduta sui 1.300 abitanti di Rheinau, località a due passi dalla frontiera con la Germania. L'obiettivo è "vedere in che modo il reddito di base incondizionato influisce su una comunità", in particolare per quanto concerne le interazioni sociali e l'impatto sull'economia locale.

Le persone di più di 25 anni potranno ricevere 2.500 franchi al mese (circa 2.000 euro); chi ha meno di 25 anni e i bambini avranno invece una somma inferiore. Il reddito di base deve sostituire le prestazioni sociali. Per questa ragione se il reddito mensile (salario, pensioni o altre prestazioni sociali) supera i 2.500 franchi non si riceve nulla.

C'è un piccolissimo problema: dove trovare i soldi per tale esperimento sociale? Dovrebbe costare dai tre ai cinque milioni di franchi. Per riunire la somma necessaria, i promotori dell'iniziativa puntano sul 'crowdfunding' e sui contributi di  ricchefondazioni.

La spesa dipenderà dal numero di persone che parteciperanno al test, ha precisato al quotidiano zurighese Tages-Anzeiger l'economista Jens Martignoni, che segue scientificamente il progetto. La speranza è che almeno la metà degli abitanti vi prenderà parte, poiché solo così si potrà avere la certezza che "l'impatto sul villaggio è sufficientemente importante e che l'esperienza è rilevante dal punto di vista scientifico".

Fonte: Tvsvizzera.it →
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