Reddito di cittadinanza, la platea si restringe: chi rischia quasi di sicuro l'esclusione

Secondo la Stampa si starebbe valutando se escludere chi ha una casa di proprietà. La misura partirà, troppo si giocano i Cinque Stelle su questo punto, ma per "pochi"

Misura simbolo del programma e della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza non sarà "integrale". È l'unica certezza allo stato attuale delle cose. Servirebbero ben più di 10 miliardi per far partire dal prossimo anno il "vero" reddito di cittadinanza e l’aumento delle pensioni minime. I soldi allo stato attuale non ci sono.

Secondo il quotidiano La Stampa tra le idee allo studio c’è la possibilità di escludere dal sussidio chi ha una casa di proprietà. In pratica la misura partirà, troppo si giocano i Cinque Stelle su questo punto, ma solo e soltanto per una platea ristretta, sulla quale sono a lavoro i tecnici del governo.

Viene anche valutata l’ipotesi di usare gli 80 euro "di Renzi", proposta che però nessuno nel governo apprezza particolarmente :

I tecnici cercano inoltre altre risorse per finanziare la misura, dato che anche qualora si arrivasse a un improbabile 2,4% di deficit ci sarebbero soltanto 10 miliardi da dividere tra Lega e Cinque Stelle (al netto delle clausole di salvaguardia e delle spese indifferibili). L’ipotesi più realistica per ora è quella di assorbire il Reddito di inclusione “guadagnando” 2,5 miliardi. Al ministero stanno poi valutando se mettere mano alla Naspi, il nuovo assegno di disoccupazione da 1,5 miliardi.

Fonte: La Stampa →

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