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Sabato, 28 Maggio 2022
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Renzi: "C'è bisogno di un lavoro di cittadinanza, non di un reddito"

"Dobbiamo rivoluzionare il nostro welfare" dice l'ex premier, ma senza andare sul reddito di cittadinanza che "nega il primo articolo della Costituzione". Intanto il governo lancia il Reddito di Inclusione

"In questo tempo di forti cambiamenti dobbiamo rivoluzionare il nostro welfare" ma senza andare sul reddito di cittadinanza che "nega il primo articolo della Costituzione" ma verso "un lavoro di cittadinanza".

Lo annuncia l'ex premier Matteo Renzi in un colloquio con Il Messaggero al rientro dal viaggio negli Stati Uniti mentre, secondo il quotidiano, il governo Gentiloni si prepara a varare già questa settimana "un pacchetto di aiuti di circa 2 miliardi di euro a favore di 1,7 milioni di italiani in serie difficoltà". Cui seguirà "la proposta di lanciare la 'Protezione Sociale'" una struttura che gestirà gli interventi per gli italiani in difficoltà sul modello della Protezione civile.

"Contesto la risposta grillina al problema. Garantire uno stipendio a tutti non risponde all'articolo 1 della nostra Costituzione che parla di lavoro non di stipendio. Il lavoro non è solo stipendio, ma anche dignità. I reddito di cittadinanza nega il primo articolo della nostra Costituzione" dice Renzi secondo il quale "serve un lavoro di cittadinanza" mentre "in questo tempo di forti cambiamenti dobbiamo rivoluzionare il nostro welfare che negli Usa non c'è come da noi in Europa". La proposta dell'ex premier ed ex segretario del Pd non piace ai Cinque Stelle, che non lesinano le critiche.

Su questo tema sono in arrivo novità dal governo già da questa settimana. "A giorni - scrive il quotidiano - dopo l'approvazione della legge delega sulla povertà il cui esame nell'aula del Senato inizia martedì, sarà varato un solo decreto attuativo che farà decollare un pacchetto di aiuti di circa 2 miliardi di euro a favore di 1,7 milioni di italiani in serie difficoltà". Entro aprile poi, prosegue Il Messaggero, ci sarà un "programma di interventi che ad una nuova spinta all'innovazione affiancherà proposte di aiuto non assistenziale ai più poveri. Cardine del 'nuovo welfare' sarà la proposta di lanciare la Protezione Sociale, ovvero una nuova struttura pubblica in grado di non far sentire più soli gli italiani colpiti dalla crisi".

"Contro la povertà vogliamo il reddito" | Foto da Infophoto

Il governo Gentiloni, prosegue il quotidiano, dopo il si alla legge delega, si appresta poi a lanciare il Reddito di Inclusione: "Si tratta di una Card ricaricabile che i Comuni distribuiranno a due tipi di famiglie: quelle giovani a basso reddito e con figli minori e quelle dove una persona con oltre 55 anni ha perso il lavoro" che "potrà garantire fino a 400 euro mensili". Il REI, assorbendo anche risorse minori, può contare su circa 2 miliardi di euro l'anno e sarà distribuita nel 2017 a circa 1,7 milioni di italiani (2 milioni nel 2018) sui 4 circa che registrano situazioni di serio disagio.

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