Mercoledì, 2 Dicembre 2020

Liliana Segre vota no al referendum sul taglio dei parlamentari

La senatrice a vita annuncia: "Sentir parlare di questa istituzione che fa parte della mia religione civile come se tutto si riducesse a costi e poltrone, è qualcosa che proprio non mi appartiene"

La senatrice a vita Liliana Segre rilascia oggi un'intervista a Repubblica nella quale annuncia che voterà no al referendum sul taglio dei parlamentari:

Che cosa pensa sia rimasto dell’esperienza del lock down nei giovani?
«Credo che abbia spinto tutti a riconoscere il valore imprescindibile della scuola. Anche quegli studenti che prima parevano viverla come un peso e un obbligo inutile. Adesso la riapertura in presenza è una nuova sfida.

Per quanto si possa investire in organizzazione, personale, attrezzature, procedure di sicurezza, penso che saranno la saggezza e la responsabilità dei giovani a fare la differenza. C’è una scuola da reinventare e da proteggere; forza ragazzi! contiamo su di voi !».

Domenica si tiene il referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari. Lei ha deciso cosa votare?
«Mi pare che la questione venga un po’ troppo drammatizzata. Ci sono buone ragioni sia per il Sì sia per il No. Io alla fine mi sono orientata per il No soprattutto in coerenza con il mio atteggiamento generale verso il Parlamento. Sono entrata al Senato in punta di piedi, onorata e sorpresa della scelta del Presidente Mattarella che, come ho sottolineato più volte, ha un profondo valore simbolico e trascende la mia persona.

Sono entrata come si entra in un tempio perché il Parlamento è l’espressione più alta della democrazia. Quindi sentir parlare di questa istituzione che fa parte della mia religione civile come se tutto si riducesse a costi e poltrone, è qualcosa che proprio non mi appartiene»

Il referendum taglia parlamentari e rappresentanza ma quanto si risparmia davvero?

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