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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

"Lascio per non aumentare le tasse": il gesto shock del sindaco

Renato Modenese, primo cittadino padovano del centrodestra al suo secondo mandato, ha annunciato martedì sera la decisione di ritirarsi. I vincoli al patto di stabilità gli imporrebbero di aumentare le imposte

PADOVA - La crisi economica costringe anche a gesti eclatanti, come quello di Renato Modenese, sindaco di un piccolo comune in provincia di Padova, Casale di Scodosia, che ha rassegnato in Consiglio comunale le sue dimissioni perché non voleva essere protagonista di un ennesimo aumento delle tasse, Imu e Irpef in primis, nei confronti dei propri cittadini.

Casale di Scodosia è un comune conosciuto soprattutto come distretto del mobile e vive la pesante crisi che ha colpito il settore.

"Se devo fare l'esattore per conto Stato, il gabelliere, non ci sto", sottolinea il sindaco le cui dimissioni, fa sapere, sono state stigmatizzate dal presidente dell'Anci e bollate come "fuori tempo massimo". "Io, in ogni caso - ha proseguito Modenese, amministratore in quota Pdl - non me la sento di aumentare le tasse come l'Imu o l' Irpef per equilibrare l'impossibilità di usufruire dell'avanzo di amministrazione che nel 2012 è stato di 530mila euro e che è bloccato dal patto di stabilità".

Modenese vede le aziende chiudere, i capannoni svuotarsi e si chiede: "Come facevo ad aumentare l'Imu? Un'imposta che colpisce proprio quelle piccole imprese che sono fallite a causa della crisi?".

Il sindaco di Scodosia ha ora 20 giorni per ritirare le sue dimissioni. "Dicono dall'Anci che la mia decisione è arrivata fuori tempo massimo - conclude - io aspetto di vedere questo decreto di cui parlano ma spero che non ci siano altri sacrifici per i comuni".

Fonte: PadovaOggi →
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