Renzi al veleno su Salvini: “E' un palloncino, il suo incantesimo svanirà”

Fresco di rinuncia alle primarie con il Pd, l'ex leader dei dem si scaglia contro l'attuale governo sulle pagine di Vanity Fair: “Salvini fomenta l'odio, vuole dividere l'Italia in buoni e cattivi”

Matteo Renzi durante la trasmissione di Raiuno 'Porta a Porta' (FOTO ANSA)

Dopo aver rinunciato alle primarie del Partito Democratico, Matteo Renzi torna a parlare del governo Lega-M5s. Dopo qualche 'ricordo' sull'attuale premier Giuseppe Conte (“mi mandava i complimenti quando facevo le riforme”), nell'intervista rilasciata a Silvia Bombino di Vanity Fair, l'ex leader dei dem se la prende con Matteo Salvini: “Fomenta odio:  l'obiettivo non è raccontare la sua idea d'Italia, ma dividere il Paese in 'buoni' e 'cattivi'. Che per un politico è sbagliato, per uno che sta al governo è ingiusto, per uno che fa il ministro dell'Interno è pericoloso. Perché lui presiede anche alla mia sicurezza, a quella di Fazio o di Salmo. L'unico in Italia che non ha il diritto di parlare come fosse al Bar Sport è il ministro dell'Interno”.

“Di lui mi colpisce molto una cosa – continua Renzi -  Ha cambiato la legge sul peculato, di fatto salvando alcuni dei suoi: Molinari capogruppo alla Camera, Rixi viceministro alle Infrastrutture. Ha fatto un'operazione sui 49 milioni di euro, riuscendo a restituirli in 76 comode rate. Ha querelato per appropriazione indebita Francesco Belsito e non Umberto Bossi, perché poi ha paura che chiamino in causa lui. Eppure riesce straordinariamente ad apparire quello che non è delle istituzioni ma del popolo. Questo giochino secondo me è un palloncino che vola in alto e alla fine si buca all'improvviso. Scommetto sul fatto che questo incantesimo di Salvini svanirà. Come direbbero i miei figli: il tempo è galantuomo”. 

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Nell'intervista l'ex premier torna a parlare del suo esecutivo e di come è andato a finire: “Noi abbiamo fatto tante cose e io le rivendico, non cedo all’abiura. Io penso che gli italiani abbiano sempre ragione. Punto. Se hanno scelto di farsi un giro con Salvini e Di Maio vanno rispettati…. Chi perde sbaglia sempre. Io mi sono dimesso, l’unico. Quindi adesso che cosa devo dire: che i migranti vanno fatti affogare? Che il Jobs Act è stato un errore? Non lo dico. Certo, bisogna fare di più e meglio, ma non sarò mai come Salvini, che fa lo sciacallo, postando la foto di una minorenne e aizzando i commenti contro, o come Di Maio, che fa da prestanome al padre. Questa è la strada per prendere i voti? Pace, non li prendo”.

Fonte: Vanity Fair →

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