Sabato, 25 Settembre 2021

Risarcimento record a vittime di tortura della polizia: "Accordo senza precedenti"

Chicago ha approvato un accordo senza precedenti con il quale risarcirà le vittime e le famiglie delle persone torturate dalla polizia tra il 1972 e il 1991. Il fondo sarà usato per dare 100.000 dollari a ogni persona che è stata torturata

Proteste a Baltimora

Negli Stati Uniti Chicago ha approvato un accordo senza precedenti con il quale risarcirà le vittime e le famiglie delle persone torturate dalla polizia tra il 1972 e il 1991, nel tentativo di chiudere uno dei capitoli più bui della sua storia. Il provvedimento è stato votato all'unanimità dal consiglio comunale della metropoli e prevede un totale di 5,5 milioni di dollari alle persone sopravvissute a quelle brutalità, quasi tutte afroamericane.

Il fondo sarà usato per dare 100.000 dollari a ogni persona che è stata torturata nel periodo in cui il dipartimento di polizia di Chicago fu guidato da Jon Burge. Il pacchetto comprende anche la costruzione di un monumento e l'accesso a servizi sanitari e borse di studio per frequentare l'università sia per le vittime che per i famigliari più stretti. Proprio il sindaco di Chicago, il democratico Rahm Emanuel, aveva definito l'operato di Burge una disgrazia per la città e un capitolo di storia da dimenticare: Burge e gli agenti sotto il suo comando hanno torturato più di 100 afroamericani, soprattutto nelle aree povere del South Side, creando un regime di violenza e intimidazioni.

Le persone arrestate venivano sottoposte a elettroshock e a finte esecuzioni, soprattutto per strappare loro confessioni. Burge inoltre guidava un gruppo di detective conosciuti come la Midnight Crew. Spesso le persone arrestate erano obbligate a giocare alla roulette russa o erano sottoposte a soffocamenti. Burge è stato licenziato nel 1993, ma non è mai stato accusato di crimini direttamente legati alle pratiche violente messe in campo. Solo nel 2010 è stato accusato di ostruzione alla giustizia e di falsa testimonianza, in un'inchiesta legata alle sue pratiche di tortura. Ha scontato quattro anni e mezzo in carcere e dal 2014 è di nuovo in libertà, continuando a percepire la pensione da poliziotto.

Fonte: Chicago Tribune →
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