Giovedì, 6 Maggio 2021
Come rovinare un compleanno / Regno Unito

Il figlio che rischia il carcere dopo aver inviato un biglietto d'auguri alla madre

Joseph Carson voleva così festeggiare la madre 84enne. Aveva dimenticato il suo passato “turbolento” con la donna e che il loro rapporto era compromesso

Rischia il carcere per aver inviato un biglietto d'auguri alla madre. Detta così può sembrare un'esagerazione ma a ben analizzare il passato dell'autore del gesto, la punizione potrebbe essere commisurata ai suoi comportamenti. Il protagonista della vicenda è Joseph Carson, 63enne dal passato a dir poco “turbolento”. Oggetto preferito delle sue intemperanze è stata in passato proprio la madre a cui ha indirizzato il biglietto d'auguri. Una serie di azioni, quelle dell'uomo, che hanno costretto l'autorità giudiziaria a emettere un ordine di restrizione ai suoi danni. Si chiama Nho ed è l'acronimo dell'ordine di non molestare imposto ai suoi danni dal tribunale. Un provvedimento che non gli permette di contattare la madre Jane.

I motivi dell'ordine restrittivo 

Nemmeno per il suo 84esimo compleanno festeggiato con la “sorpresa” del biglietto. L'uomo ha contattato la madre anziana nonostante l'Nho emesso dalla Paaisley Sheriff Court il 1 settembre 2017. Un ordine emesso dopo che la donna aveva ricevuto numerose lettere di disturbo. Le missive erano indirizzate sia a lei che al suo ex Ronald Moreland. Parole durissime che avevano seguito atteggiamenti anche peggiori. Carson aveva subito una condanna per aver addirittura lanciato dell'urina contro la madre. Precedenti che rendono tutt'altro che innocuo il biglietto di auguri fatto recapitare all'anziana. “Quando ho aperto il biglietto c'era scritto: 'Ciao, mamma, spero che tu stia facendo un bel compleanno. Il tuo amorevole figlio, Joseph'. L'ho strappato a metà. Ero molto arrabbiata” ha confessato la donna. Carson in realtà si è difeso con la madre inviando anche una lettera datata 6 novembre 2019 all'interno della quale spiegava che, a suo parere, l'ordine restrittivo imposto nei suoi confronti era da ritenersi nullo perché recava la sua data di nascita sbagliata.

La coppia perseguitata 

Le persecuzioni ai danni della madre non sono in realtà le uniche messe a segno da Carson. L'uomo è stato anche condannato per aver perseguitato con lettere Gayle McMillan e suo marito Alan. Anche in quel caso è andato sotto processo e gli è stato inflitto un Nho della durata di 10 anni. Nel caso dei coniugi Carson si era spinto anche oltre le missive. Aveva addirittura affisso dei manifesti sui quali sosteneva che fossero una coppia di criminali. I manifesti erano stati affissi in tutta la zona dove viveva la coppia tanto che il primo fu scoperto dalla donna vittima della persecuzione alla fermata dell'autobus mentre andava a lavoro. Dal canto suo Carson ha testimoniato in aula che in realtà esisteva un complotto per uccidere sua madre. Inoltre è convinto di non aver infranto nessun ordine restrittivo.

La condanna 

Diversamente ha ritenuto la giuria che l'ha ritenuto colpevole di aver violato le restrizioni imposte verso entrambe le vittime. Inoltre, lo sceriffo David Pender ha chiesto che venisse preparato un rapporto psichiatrico sulle condizioni dell'uomo. Questi episodi sono solo gli ultimi di una serie che hanno raggiunto il culmine della violenza nel 2014. Carson aggredì l'ex della madre e lo colpì con una testata al volto. In quella occasione lanciò la sua urina contro l'uomo, all'epoca 74enne, e la madre.

Fonte: Mirror →
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