Giovedì, 21 Ottobre 2021

Ritorno alla lira? Ecco cosa accadrebbe ai nostri soldi

Mutui, conti correnti e titoli di Stato: ecco cosa potrebbe succedere se l'Italia uscisse dalla moneta unica

Con l'avvicinarsi del referendum che potrebbe segnare l’uscita di Atene dall’Eurozona, anche in Italia si torna a parlare con insistenza di ritorno alla Lira. 

Diversi analisti sostengono infatti che se la prospettiva del 'Grexit' dovesse diventare realtà, il prossimo Paese a subire analoga sorte potrebbe essere proprio l'Italia.

E l’ipotesi di un ritorno alla moneta nazionale è invocata, non da oggi, da diversi partiti di opposizione: su tutti Lega Nord, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Ma cosa accadrebbe in Italia nel caso di un ritorno alla lira? Il sito di informazione Affari Italiani fa alcuni conti concentrandosi in particolar modo sugli effetti negativi (veri o presunti) che un simile scenario provocherebbe all'economia nazionale.

SVALUTAZIONE - Il primo fenomeno che si verificherebbe - scrive Affari Italiani - sarebbe una svalutazione di circa il 30% della moneta, con il relativo aumento del costo delle materie prime di importazione come petrolio e gas, mentre crollerebbero i valori degli immobili e dei terreni. La "svalutazione” potrebbe arrivare a costare fino a mille miliardi di euro (il conto è stato effettuato basandosi sui dati relativi alla ricchezza degli italiani).

I MUTUI - Sul caso dei 'mutui' contratti da privati nei confronti degli istituti di credito, il sito spezza invece una lancia a favore degli 'antieuro'. Non è vero infatti - scrive Affari Italiani - che stipendi e conti correnti verrebbero convertiti in lire (con una svalutazione del 20-40 %) mentre i mutui resterebbero in euro.

Come già accaduto nel passaggio da Lira ad Euro, i contratti in essere denominati in Euro verrebbero convertiti nella nuova valuta con il cambio al momento del passaggio (quindi ipoteticamente 1 ad 1) e solo dopo la svalutazione interverrebbe, abbattendo anche il valore reale del mutuo residuo da rimborsare data la denominazione nella nuova valuta.

BANCHE - Secondo molti economisti inoltre uscendo dalla moneta unica porterebbe ad un aumento dell'inflazione, e non sarebbe possibile compensare un eventuale aumento dei rendimenti della liquidità depositata in banca. Ponendo infatti l'ipotesi che l'inflazione arrivasse a toccare il 5% all'anno, i rendimenti in banca dei conti correnti potrebbero anche salire per esempio al 2,5%. Risultato? I conti correnti bancari e postali perderebbero valore per alcune decine di miliardi di euro

TITOLI DI STATO - Ma gli effetti negativi del cambio di moneta non finiscono qui: la svalutazione dei titoli di Stato sarà verosimilmente "inevitabile e pesante". Oltre al crollo verticale dei titoli triennali va messa in conto una perdita  di circa il 20 per cento dei titoli decennali. Sulla base dei 200 miliardi di valore dei nostri Btp, si può stimare una perdita che oscilla tra i 20 e i 40 miliardi. 

Fonte: Affari Italiani →
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