Giovedì, 29 Luglio 2021
La storia / Cina

Il padre che ha ritrovato il figlio rapito dai trafficanti dopo 24 anni

Guo Gangtang non ha mai smesso di cercare suo figlio e ha percorso mezzo milione di chilometri in moto per portare ovunque la sua foto e cercare indizi. La sua vicenda aveva anche ispirato un film qualche anno fa

Screenshot video

Un lunghissimo abbraccio dopo 24 anni. Tanto ci è voluto prima che Guo Gangtang e sua moglie potessero tenere nuovamente tra le braccia loro figlio Xinzhen, rapito da trafficanti di esseri umani quando aveva appena due anni nel 1997. Dal giorno del rapimento, Guo Gangtang non ha mai smesso di cercare suo figlio, percorrendo in moto oltre 500mila chilometri attraverso la Cina per ritrovarlo. La sua storia aveva ispirato un film nel 2005, Lost and Love, con protagonista la superstar di Hong Kong Andy Lau. 

Il 21 settembre 1997, mentre stava giocando fuori da casa sua nel villaggio di Liaocheng, nella provincia cinese dello Shandong, il piccolo Xinzhen scompare improvvisamente. La famiglia iniziò subito le ricerche, mentre suo padre nel giro di un mese perse venti chili e si ritrovo con tutti i capelli bianchi. Dopo il rapimento, Guo Gangtang stampò migliaia di volontari da distribuire a chiunque incontrasse per strada, nella speranza di trovare indizi utili per ritrovare suo figlio. Per 24 anni ha girato tutte le province e tutte le regioni della Cina, tranne il Tibet e lo Xinjiang, percorrendo oltre mezzo milione di chilometri, portando volantini e striscioni con la foto di suo figlio. "Non posso smettere di cercarlo", aveva raccontato nel 2015, poco prima che uscisse il film sulla sua storia, che raccontava anche gli innumerevoli incidenti e pericoli vissuti da Guo nel corso della sua ricerca. Nel film il protagonista non riusciva a ritrovare suo figlio, ma la realtà ha portato invece un lieto fine. 

Alla fine anche Guo Xinzhen è stato ritrovato: la conferma è arrivata a giugno, dopo un controllo sul sangue del ragazzo che ne ha confermato l'identità. Il ministero della pubblica sicurezza cinese ha confermato che le due persone accusate di aver rapito il figlio di Guo sono state arrestate. A rapire il bambino è stata una donna soprannominata Tang, all'epoca fidanzata con un uomo di cui è stato diffuso solo il cognome, Hu; insieme avrebbero portato il bambino in un’altra provincia, dove Hu lo ha poi venduto. Nel 2015 è stato stimato che in Cina venivano rapiti ogni anno 20mila bambini, molti dei quali venduti per essere adottati illegalmente sia nel Paese sia all'estero.  

"Oggi è un giorno molto importante per me. Mio figlio è stato ritrovato. Il futuro è pieno di felicità. Dio ci tratta con gentilezza", ha scritto Guo suoi suoi social.

Negli anni Guo si è impegnato non solo per ritrovare suo figlio ma anche tanti altri bambini scomparsi, mettendo su un sito internet dedicato: con le informazioni raccolte da Guo negli ultimi anni, hanno fatto sapere le autorità cinesi, è stato possibile ritrovare oltre 100 bambini rapiti. Nel 2015 è stato stimato che in Cina venivano rapiti ogni anno 20mila bambini, molti dei quali venduti per essere adottati illegalmente sia nel Paese sia all’estero.  

Fonte: South China Morning Post →
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