rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Crazy (spy) story / Egitto

Lo strano caso del robot arrestato per spionaggio

È successo all'aeroporto del Cairo: Ai-Da, un robot-artista realizzato in Gran Bretagna, è stato fermato e sequestrato dalle autorità egiziane a causa delle telecamere presenti nei suoi occhi

Nonostante fattezze di una donna adulta, la ragazza in foto ha soltanto due anni ed è tutt'altro che umana. Il suo nome è Ai-Da ed è un robot-artista realizzato in Gran Bretagna dall'idea di due ingegneri di Oxford. Il cyborg, conosciuto in tutto il mondo per i quadri realizzati in piena autonomia, era attesa al Cairo per partecipare alla mostra di arte contemporanea Forever is Now, ma giunta all'aeroporto è scattato l'allarme delle autorità egiziane, che l'hanno fermata e posta sotto sequestro. Secondo quanto scrive il Guardian, il robot avrebbe rappresentato una minaccia alla sicurezza per via delle telecamere installate all'interno dei suoi occhi.

Una caratteristica che è costata alla creatura artificiale un'accusa per spionaggio e una detenzione di dieci giorni. Come sarebbe avvenuto per un essere umano, soltanto l'intervento dell'ambasciata britannica ha permesso il rilascio. Una situazione assurda e paradossale per Aidan Meller, uno dei creatori di Ai-Da: ''Non è una spia, è un robot-artista. La situazione è ironica: lo scopo di Ai-Da è proprio mettere in guardia gli uomini dagli abusi della tecnologia e invece proprio per la sua struttura tecnologica è stata arrestata".

In effetti, questo robot-artista è una delle creature artificiali più sofisticate che sono state realizzate negli ultimi anni, nonché la prima a partecipare ad una mostra d'arte. Dopo il rilascio Ai-Da ha potuto partecipare all'evento, che si svolge nei pressi delle piramidi della Necropoli di Giza, con una scultura che reinterpreta l'enigma della Sfinge.

Fonte: The Guardian →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lo strano caso del robot arrestato per spionaggio

Today è in caricamento