Giovedì, 5 Agosto 2021

Migranti chiamano pensionato romano: "Aiuto, siamo sui barconi alla deriva"

L'uomo ha dato subito l'allarme alla polizia, quando si è reso conto che non era uno scherzo telefonico ma una vera e propria richiesta d'aiuto da parte di uno straniero che faceva numeri a caso col prefisso di Roma. La Guardia Costiera è riuscita poi a salvare 600 persone

Immagine di repertorio

ROMA - Il telefono che squilla all'alba, parole incomprensibili, strani rumori di fondo. Sembrava l'ennesimo scherzo di cattivo gusto, ma un pensionato di 66 anni non poteva immaginare che dall'altro capo del filo ci fosse un migrante terrorizzato, su un barcone in balia delle onde insieme ad altri disperati come lui, che chiedeva aiuto con un telefono satellitare. 

Il pensionato ha avvertito la polizia, dopo essersi reso conto che più che molestie telefoniche quelle chiamate continue erano una vera e propria richiesta d'aiuto, anche se non riusciva a capire da parte di chi. "Ma non si capiva una parola, quel tipo parlava un po’ in inglese, un po’ in francese. Non capivo proprio cosa volesse all’alba", ha raccontato. Gli agenti si sono quindi recati in casa dell'uomo e hanno risposto all'ennesima telefonata.

Dopo aver scambiato qualche parola con chi era dall'altro capo del filo, il poliziotto che ha risposto ha capito di stare parlando con un migrante che chiedeva aiuto digitando numeri a caso con il prefisso di Roma, e ha dato l'allarme al comando generale della Guardia Costiera, che è riuscita a risalire al punto esatto da cui proveniva il segnale del satellitare, individuando così nel Canale di Sicilia un gommone e quattro barconi diretti sulle coste italiane con 600 migranti a bordo che sono stati salvati.

In tutto sono 1600 le persone salvate nel corso di 11 operazioni condotte ieri in quel tratto di mare. 

Fonte: RomaToday →
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