Domenica, 9 Maggio 2021
La sentenza in Francia / Francia

Rubava le offerte dei fedeli: condannato il sacrestano milionario

È successo nella chiesa di Saint-Germain-des-Prés, a Parigi: l'uomo, proprietario anche di diverse auto e abitazioni,  dovrà restituire alla diocesi 75mila euro

Foto di repertorio

Rubando le offerte lasciate dai fedeli nella chiesa di Saint-Germain-des-Prés, la più antica di Parigi, era riuscito ad accumulare oltre 100mila euro sul conto in banca, soltanto nell'anno 2017. Per questo motivo un sacrestano francese è stato condannato a 18 mesi di reclusione di carcere con la condizionale. Come racconta Le Monde, nella sua abitazione sono state trovare diverse somme di denaro, anche con valute straniere. Adesso l'uomo, George C., dovrà restituire la diocesi per 75mila euro: da quando è stato licenziato lavora in una pompa di benzina di Parigi.

Essendo Saint-Germain-des-Prés, una delle chiese più visitate di Parigi, situata tra l'altro in una delle zone più chic della capitale francese, non è strano che il sacrestano sia riuscito a mettere da parte così tanto denaro. Le offerte lasciate all'abbazia erano all'altezza del quartiere e delle generose tasche dei turisti stranieri.

Dalla fine degli anni '80 Georges C. aveva accettato il ruolo di sacrestano offerto a lui e alla moglie, un compito che tra le varie mansioni, prevedeva proprio il conteggio delle offerte. Offerte che, nel corso del tempo, sono finite più nelle tasche del sacrestano che nelle casse della chiesa: oltre al denaro in contanti e nei conti correnti, l'uomo aveva nove veicoli intestati, tra cui un'Audi cabriolet, una Peugeot 508, una Renault Espace e due caravan. Passando agli immobili, George e la moglie erano proprietari di quattro appartamenti a Parigi e di altre due abitazioni, una Palaiseau (Essonne) e l'altra a Charenton-le-Pont (Val-de-Marne).

Le indagini sul caso sono iniziate nel 2017, quando il parroco ha iniziato a notare un drastico calo nelle offerte dei fedeli, con i sospetti che sono finiti subito sul sacrestano. La polizia ha messo così in atto un piano per smascherare l'uomo: le banconote vengono fotografate e segnate con un tratto verde prima di essere consegnate all'uomo. Fermato all'uscita della chiesa, George C. è stato trovato un possesso di 490 euro, di cui 320 con il marchio verde.

Mercoledì scorso, durante l'udienza in tribunale, il 62enne ha ammesso i furti: "Il parroco aveva messo mia moglie part-time dopo 17 anni servizio. Volevo solo vendicarmi, niente di più". L'uomo è stato immediatamente licenziato e gli introiti delle offerte sono aumentati nell'anno successivo di 80mila euro. La chiesa ha chiesto quindi il risarcimento soltanto per il 2017: il 62enne dovrà restituire 75mila euro alla diocesi, mentre le sue auto sono state sequestrate.

Fonte: Le Monde →
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