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Sabato, 22 Gennaio 2022

"Chi può salvare l'Italia?"

L'articolo dell'Economist sulle imminenti elezioni italiane

"Who can save Italy?" ("Chi può salvare l'Italia?") si chiede questa settimana l'Economist, nel numero che sarà in edicola da domani. L'immagine di copertina mostra la Torre di Pisa, divelta dal terreno sottostante e più pendente che mai.

"I problemi economici dell'Italia significano che le elezioni del 24 e 25 febbraio avranno conseguenze ben oltre l'arco alpino. Se la terza economia della zona euro non riuscirà a rilanciare la crescita e a generare nuova occupazione, non solo gli italiani perderanno le speranze, ma anche i loro vicini settentrionali perderanno la pazienza, e la zona euro si sfalderà", scrive l'Economist.

"Fortunatamente esiste una via d'uscita". Il governo tecnico di Mario Monti ha avviato alcune riforme strutturali "ma c'è bisogno ancora di qualcosa in più": oltre agli interessi corporativi da abbattere, l'Italia lamenta due livelli di governo, centrale e amministrativo, spesso sovrapposti, una macchina giudiziaria inceppata, un costo del lavoro troppo elevato e una spesa pubblica inefficiente. Tutto questo può trasformarsi "in un'opportunità": secondo un recente studio dell'Fmi il pil procapite potrebbe aumentare del 5,7% in cinque anni, addirittura del 10,5% in dieci anni.

Per l'Economist, in sintesi, lo scenario peggiore sarebbe una vittoria di Silvio Berlusconi, mentre la terza via "ampiamente accettabile" sarebbe quella di Pierluigi Bersani premier e Monti superministro dell'Economia.

Fonte: The Economist →
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