Domenica, 7 Marzo 2021

E Salvini oggi si scusa per il convegno senza mascherina di luglio

A SkyTg24 il leader della Lega ha ammesso che è stato un errore aver partecipato al ritrovo andato in scena in Senato a luglio. "È stato un errore partecipare, ma non chiamateli negazionisti". All'epoca non aveva voluto mettere il dispositivo di protezione individuale

Ieri a SkyTg24 Matteo Salvini ha parlato del famoso convegno estivo al Senato della Repubblica "Covid-19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti", che si era svolto a Roma nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva e che risale al 27 luglio 2020 e a cui partecipò senza mascherina provocando così una lite con i commessi. Il convegno era stato organizzato dall’Osservatorio permanente sulle libertà fondamentali, tra i promotori c'erano l’esponente del Carroccio Armando Siri e il critico d’arte e senatore Vittorio Sgarbi. Aveva partecipato anche il tenore Andrea Bocelli: "Non si tratta di essere negazionisti, si tratta di ricercare il buonsenso. Io mi sono sentito umiliato e offeso dal lockdown e per questo, l’ammetto, ho disobbedito, sono uscito di casa nei mesi scorsi nonostante i divieti". Oggi, a più di sei mesi di distanza, Salvini dice che ha sbagliato a partecipare a quel convegno: "Sì, è stato un errore ma chiedo a tutti di non usare il termine "negazionisti" perché ricorda i campi di sterminio. Parlare di fascismo e nazismo è qualcosa che non rende a chi lo fa". 

Durante il convegno Salvini aveva questionato con un commesso del Senato che gli si era avvicinato per invitarlo a mettere la mascherina, secondo le regole vigenti: un suo collaboratore si era affrettato a passargliene una tricolore, ma lui l'aveva tenuta in tasca continuando a parlare: "Io la mascherina non ce l'ho e non me la metto".  "C'è la sensazione di essere in un ritrovo di carbonari, di negazionisti - aveva detto il leader della Lega - se c'è gente strana, io qui mi trovo benissimo. La libertà di pensiero è il primo bene a rischio: c'è un fronte di chi ha un'idea diversa rispetto al mainstream. Io mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli do la mano. Tanto un processo più, un processo meno. I bollettini di contagio - ha concluso rincarando la dose - sono terrorismo mediatico". Adesso ha cambiato idea. 

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Fonte: SkyTg24 →
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