Sabato, 27 Febbraio 2021

Salvini, il nomade e il maxi risarcimento che ha fatto arrabbiare tutta Italia

Colpito da un proiettile durante un inseguimento, un 26enne è stato risarcito dal ministero dell'interno con 60mila euro. Il suo avvocato però è rimasto a bocca asciutta e racconta di come si viva da abusivi in Italia

Magaiber Sulejmanovic è nato nel 1992 a Torino, da allora è un cosiddetto "abusivo" che vive in uno dei tanti campi nomadi non regolamentati. Nel 2013 mentre fuggiva da un posto di blocco a bordo di una Fiat Uno appena rubata è stato colpito alla schiena da un colpo di pistola sparato da un poliziotto verso la gomma dell'autovettura.

Come riferisce il Corriere della Sera le lesioni lo avevano reso semi-paralitico anche se due anni dopo l’incidente era stato visto guidare con le stampelle a bordo di un’altra auto rubata.

Per le lesioni alla schiena avvenute durante il furto della Uno, l’agente era stato condannato a nove mesi. A Magaiber, per aver rubato la macchina, erano stati inflitti undici mesi di reclusione. Il suo avvocato, Domenico Peila, aveva deciso di chiedere un risarcimento al ministero dell’Interno. Fatto e ottenuto. Il giudice Paola Meroni aveva ordinato una provvisionale immediatamente esecutiva da 60mila euro e nelle scorse settimane al nomade è arrivato il denaro.

Ma non finisce qui: il fisco ha scoperto che sul conto di Magaiber pesano 8mila euro di multe non pagate e il ministero dell'interno ha bloccato l'ulteriore pagamento destinato all'avvocato che si trova ad aver lavorato gratis. Ora il neo ministro Matteo Salvini ha annunciato di volerci veder chiaro,

"Pazzesco. Andrò fino in fondo a questa vicenda del passato, incredibile che la 'giustizia' punisca il poliziotto e lo Stato e risarcisca il Rom ladro". Scrive su Twitter il ministro dell'Interno

Fonte: Corriere della Sera →
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