Sabato, 24 Luglio 2021
I numeri

Ospedali chiusi, meno personale e più spazio al privato: così ci siamo fatti trovare impreparati dalla pandemia

Il confronto di Quotidiano Sanità tra il nuovo annuario statistico del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute relativo al 2019 e quello del 2010

Foto di repertorio Ansa

Ospedali chiusi, posti letto persi, personale sanitario in meno e un’assistenza territoriale al palo. È l'impietosa fotografia che emerge dal confronto tra il nuovo annuario statistico del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute relativo al 2019 e quello del 2010, risultato di quella "dieta forzata" a cui "i vari Governi che si sono succeduti" negli ultimi dieci anni hanno sottoposto il Ssn, secondo Quotidiano Sanità. Dall'analisi di questi dati è possibile valutare come è cambiato in questo lasso di tempo il Servizio Sanitario Nazionale e in che condizioni si trovava la sanità italiana all’arrivo della pandemia. 

In dieci anni sono ben 173 gli ospedali che sono stati chiusi: il 15%.  Nel 2010 tra pubblici e privati erano 1.165 mentre nel 2019 sono scesi a 992, con un taglio più marcato per quelli pubblici. Diminuito anche il numero delle strutture per l’assistenza specialistica ambulatoriale, passate da 9.635 nel 2010 a 8.798 dieci anni dopo. Il taglio relativo all’assistenza Territoriale Residenziale è ancora più marcato: a fronte delle 9.635 strutture presenti nel 2010 se ne contano 7.683 nel 2019. L’assistenza territoriale semi residenziale invece ha visto crescere le strutture: 2.644 nel 2010, nel 2019 sono diventate 3.207 nel 2019. Stessa situazione per quella Riabilitativa: da 971 strutture a 1.141. Stabili invece i numeri per l’altra assistenza territoriale. “Ma ciò che più fa effetto è che i tagli hanno riguardato il settore pubblico che nel 2019 annovera il 41,3% delle strutture totali contro il 46,4% di 10 anni prima”, denuncia Quotidiano Sanità. 

Com'è cambiata in dieci anni la sanità italiana (prima dell'arrivo di Covid-19)

In 10 anni tra pubblico e privato sono stati tagliati 43.471 letti tra degenze ordinarie, day hospital e day surgery. In calo anche i numeri dei Consultori: ne sono stati chiusi 1 su 10 (erano 2.550 nel 2010 contro i 2.277 del 2019), mentre sono invece cresciuti i Centri di Salute mentale (1.464 dieci anni fa, passati a 1.671 nel 2019).

Per quanto riguarda il personale sanitario, nell’arco di un decennio si registrano 42.380 unità in meno (-6,5%). I medici in meno sono 5.132 medici (erano 107.448 nel 2010 e nel 2019 sono scesi a 102.316). Sceso anche il numero degli infermi:  7.374 in meno (erano 263.803 nel 2010 e nel 2019 sono scesi a 256.429).

Il calo ha interessato anche i medici convenzionati. I medici di famiglia sono passati dai 45.878 che erano nel 2010 ai  42.428 nel 2019 (-3.450), mentre i pediatri che nel 2019 erano 7.408 hanno perso 310 unità. L’ex guardia medica, ossia i medici di continuità assistenziale, erano 12.104 nel 2010 e sono diventati 11.512 nel 2019 (-592).

Fonte: Quotidiano Sanità →
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