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Mercoledì, 21 Febbraio 2024

Pesce al sapore di cartone, è allarme a Napoli: "Diteci la verità"

Il sarago non è più quello di un tempo: la carne diventa accortocciata, dura, non si può mangiare. C'è chi parla di mutazione genetica dovuta all'inquinamento: l'articolo del Mattino

E' allarme per ciò che sta accadendo a uno dei protagonisti storici della cucina napoletana: il sarago.

Il pesce che da sempre è amatissimo in tanti ristoranti da Mergellina a Capri è minacciato da un male oscuro che rende quasi immangiabili le sue carni.

All'apparenza il pescato è perfetto, come racconta il Mattino, il quotidiano che porta all'attenzione generale questa vicenda. Il pesce è argentato, con riflessi vivaci come al solito.

Il problema sorge però quando lo si cucina: la carne diventa accortocciata, dura, non si può mangiare. C'è chi parla di mutazione genetica, ma ora i pescatori vogliono sapere la verità.

Può senz'altro essere l'inquinamento uno dei fattori, ma anche la pesca intensiva. 

Le associazioni di pescatori hanno così deciso di rivolgersi alla facoltà di Medicina Veterinaria dell'università Federico II, che ora dovrebbe avviare un'indagine su quanto accade nei fondali costieri dalla Campanella a Capo Miseno e Miliscola, d'intesa con i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn, del Cnr.

«Si tratta di un pesce che nasce, cresce e muore nello stesso punto di mare», spiega al Mattino la biologa marina Flegra Bentivegna, ex direttrice dell' Acquario napoletano. «Questo fatto potrebbe essere collegato ai processi di nutrimento di una specie così stanziale. Il nostro mare, purtroppo, è drammaticamente malato. In alcune zone i depositi tossici sono maggiormente condensati. Trarre conclusioni affrettate, tuttavia, sarebbe profondamente sbagliato».

Fonte: Il Mattino →
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