Condannato per aver abusato dei figli, viene assolto dopo 17 anni

L'incredibile vicenda giudiziaria di Saverio De Sario, assolto ieri dalla Corte d'Appello di Perugia, dopo una condanna definitiva a undici anni (di cui alcuni passati in carcere). I figli a distanza di anni hanno ritrattato la loro versione spiegando di essere stati costretti dalla madre a mentire

Saverio De Sario all'uscita dal carcere. Ad attenderlo i figli, due sorelle e una nipote. Con loro il difensore dell'uomo, l'avvocato Massimiliano Battagliola. ANSA/ FEDERICA LIBEROTTI

Dopo 17 anni di accuse infamanti, processi, sentenze e carcere, è finito, nella giornata di ieri, l'incubo di Saverio De Sario. L'uomo, di origine sarda, era stato condannato in via definitiva a 11 anni di carcere per abusi sessuali sui figli e su una nipote. La Corte d'Appello di Perugia però l’ha assolto nel  processo di revisione del caso avviato dopo che i figli hanno ritrattato la loro versione, spiegando di essere stati costretti dalla madre a mentire.

A De Sario gli abusi sui figli erano stati contestati tra la Sardegna, sua terra d’origine, e Brescia, dove la famiglia ha vissuto per alcuni anni prima della separazione tra i coniugi. La prima condanna, diventata definitiva nel 2015, quando per De Sario si spalancarono le porte del carcere (prima a Sassari poi a Terni), avvenne nel Tribunale di Oristano.

A rendere possibile la revisione del processo, chiesta dal legale bresciano dell’uomo, Massimiliano Battagliola, è stata in primo luogo una lettera scritta da uno dei figli ad un educatore della comunità, una casa-famiglia bresciana, nella quale viveva, lettera nella quale spiegava chiaramente tutta la vicenda, comprese le pressioni della madre affinché accusasse il padre di abusi. I figli all'epoca avevano 9 e 12 anni. Oggi che di anni ne hanno 24 e 27 hanno aspettato il padre fuori del carcere di Terni dopo che la corte d’assise d’appello di Perugia ha assolto Saverio De Sario per non aver commesso il fatto. 

De Sario, a caldo, ha commentato così:

"Io sono fortunato. Sono uscito da questo incubo avendo la consapevolezza di avere la coscienza a posto, ma penso anche a quanta gente non ha avuto la mia fortuna e si trova davanti una montagna senza via di uscita. È una giornata speciale molto attesa. È finito un incubo. Sono contento di avere i miei figli e i miei familiari sempre accanto, poi piano rimetteremo a posto il resto delle cose".

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Fonte: BresciaToday →

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