Giovedì, 17 Giugno 2021

Vuole essere sbattezzata, il prete la deride sul giornale: "Consiglio l'esorcismo"

È successo nel Ravennate, come riferisce Il Fatto Quotidiano. Il prete ha pubblicato la lettera sul giornalino parrocchiale, ironizzando "su questa nuova diavoleria che il gruppo di atei, l’Uaar, propone ai giovani"

Una ragazza di vent'anni del Ravennate ha scritto in parrocchia per chiedere di essere sbattezzata, ma la risposta ricevuta dal parocco l'ha lasciata completamente senza parole.

Come riferisce Il Fatto Quotidiano, don Maurizio Ardini, parroco di San Bernardino di Lugo, ha pubblicato la sua richiesta sul giornalino parrocchiale, ironizzando "su questa nuova diavoleria che il gruppo di atei, l’Uaar, propone ai giovani come te, i quali, nonostante la maggiore età non hanno capito bene il dono ricevuto e lo rifiutano pubblicamente". Il parroco ha poi scritto: "Una santa messa per la tua guarigione spirituale e un rosario ti aiuteranno sicuramente a ritrovare te stessa e se hai bisogno di un qualcosa di più, ti prenderò un appuntamento con don Gabriele, specializzato in benedizioni ed esorcismi".

Il Fatto Quotidiano ha contattato don Ardini, il quale ha spiegato che l'intento dell'articolo "non era polemico", anzi.

"Volevo solo far riflettere la ragazza in questione sulla richiesta assurda che mi ha fatto. Perché i ragazzi a 20 anni seguono le mode, come quella dello sbattezzo, ma poi si pentono di ciò che hanno fatto. Mio padre non era religioso, mia mamma sì, ma prima d’oggi non c’è mai stato questo atteggiamento di sfida. Se una persona non vuole andare in chiesa non ci va, ma se sua madre le ha dato il battesimo perché farne una tragedia?".

Don Maurizio sostiene di non aver ricevuto in allegato alla richiesta di sbattezzo i dati necessari per procedere e per questo ha deciso di pubblica la lettera, oscurando le generalità della ragazza, sperando che qualcuno la rintracciasse e verificasse che non fosse tutto uno scherzo.

L'Uaar ha replicato indignato alla notizia, criticando l'atteggiamento "di sufficienza" del parroco nei confronti della ragazza.

"Non è raro purtroppo che i preti diano risposte di basso livello agli sbattezzandi, creino lungaggini o usino l’autorità che hanno per intimidire le persone che fanno apostasia – spiega Raffaele Carcano, segretario dell'Unione degli Atei, Agnostici e Razionalisti – certo, se i toni sono questi, non c’è molto della nuova chiesa che papa Francesco vorrebbe costruire. Parliamo di un diritto umano fondamentale, cioè la libertà religiosa, e della possibilità di lasciare una confessione di cui non si è chiesto di fare parte. Non è che, per fare un esempio, se una persona disdice un contratto con Telecom poi Telecom è autorizzata a pubblicare una cosa simile. È un diritto di recesso, conclamato e non contestato dalle moderne società democratiche”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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