Mercoledì, 27 Ottobre 2021

Schettino intercettato: "Madonna ch’aggio cumbinato"

La Stampa pubblica i dialoghi tra il capitano Schettino e l'equipaggio prima e dopo il naufragio della Costa Concordia

"Mi sento in colpa!». Sono le 21.46 e 11 secondi del 13 gennaio scorso - esattamente 1 minuto e 4 secondi dopo l’impatto della Costa Concordia contro uno scoglio davanti all’isola del Giglio, costato la vita a 32 persone - quando il maître Antonello Tievoli esprime il suo rimorso per quell’inchino maledetto di fronte alla sua terra d’origine. Parole che seguono a ruota quelle del comandante Francesco Schettino il quale, alle 21.45 e 22 secondi , sbotta in un inequivocabile «Madonna ch’aggio cumbinato».

La Stampa pubblica oggi il testo delle conversazioni che il capitano della Costa Concordia, Francesco Schettino, ha intrattenuto con l'equipaggio prima e dopo il naufragio della nave.

Ecco alcuni dei passaggi salienti:

Alle ore 18.27 (poco dopo la partenza da Civitavecchia) Schettino annuncia «amm’a fa’ l’inchino al Giglio». Alle 18.36 e 32 secondi l’addetto alla cartografia Stefano Canessa dice al primo ufficiale Giovanni Iaccarino: «Giovà, per la pratica hai avvisato?» e lui riponde: «Ah, per il passaggio al Giglio...».
Nonostante le bugie successive, già alle 21.51, il comandante Schettino, al telefono con il direttore della sala macchina (allagata) Giuseppe Pillon afferma: «E allora stiamo andando a fondo praticamente, non l’ho capito?».

Se alle 21.56 e 19 secondi, Schettino dice a Roberto Ferrarini, manager delle emergenze di Costa Crociere a Genova: «Roberto ho fatto un casino!... Senti una cosa: io sono passato sotto l’isola del Giglio, qua! È stato il comandante Palombo... mi ha detto “passa sotto, passa sotto”», più tardi minimizza. Alle 22.06 e 27 secondi gli assicura: «Allora Robè, non andiamo a fondo, a fondo non ci andiamo...bisogna chiamare qualche rimorchiatore che ci porti via».

Alle ore 23.08 e 2 secondi, mentre i passeggeri stanno evacuando la nave, Schettino telefona alla moglie, Fabiola: «Fabì, ho finito la mia carriera di comandante». Ma non smentisce la sua fama di «guascone»: «Abbiamo urtato su un basso fondale, la nave si è inclinata ma sto facendo una bella manovra... è tutto sotto controllo».

Fonte: La Stampa →
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