Sabato, 16 Ottobre 2021

Schettino: "Presto tirerò fuori verità sconvolgenti"

L'intervista del capitano della Costa Concordia a Il Giornale

"Presto tirerò fuori verità sconvolgenti. E allora chi mi avrà denigrato dovrà chiedere scusa non a me ma ai familiari delle vittime e alla opinione pubblica che è stata truffata con informazioni false e depistanti". Così l'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, intervistato da 'Il Giornale'.

Schettino assicura di non aver ancora detto "tutto" sul naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio davanti all'isola del Giglio. «Tutto? Siamo solo all'inizio. C'è da parlare del vergognoso gossip pruriginoso che tanto interessato i media, delle manovre disperate per portare la nave a incagliarsi sugli scogli (lì c'è la prova della scatola nera, non si scappa), dei rapporti con i vertici della Costa, delle schede telefoniche comprate per concordare versioni a me sfavorevoli, degli inchini, del bluff delle ancore usate come freno".

Secondo la versione fornita a 'Il Giornale', Schettino fu costretto a saltare su una scialuppa di salvataggio per non "morire da stupido schiacciato dalla nave". Il comandante della Costa Concordia, naufragata davanti all'isola del Giglio, racconta gli ultimi istanti, prima di saltare su una lancia, con un'enfasi da film di azione. Il comandante avrebbe pure dato "un cazzotto" al "guidatore" della lancia che era rimasto paralizzato dalla paura. Solo così Schettino poté trarre in salvo decine di persone.

"L'esplosione dei finestroni dei ponti sottostanti e l'inondazione che n'è seguita hanno provocato il repentino ribaltamento della nave che si è trovata così a intrappolare una scialuppa con i bracci di ferro delle gru. Per di più -prosegue Schettino- il guidatore, preso dal panico, era andato completamente nel pallone. A quel punto, in precario equilibrio, potevo scegliere di morire da stupido schiacciato dalla nave a venti metri dalla riva, oppure aggrapparmi alla lancia per prendere il posto del manovratore in preda al panico e tentare di mettere al sicuro decine e di persone. Ho scelto la seconda strada, e ho dato anche un cazzotto al guidatore della lancia che si era paralizzato dalla paura ed ho condotto in salvo tante persone. Ci sono decine di testimonianze che lo confermano".

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Fonte: Il Giornale →
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