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Lunedì, 17 Giugno 2024

Gli scienziati italiani che dicono "sì" al nucleare

In una lettera a Mario Monti oltre 100 scienziati italiani chiedono di non avere pregiudizi ideologici sul nucleare

È il momento di preoccuparsi per il futuro energetico del nostro Paese. Per farlo, però, c’è bisogno di impostare una strategia energetica a lungo termine, che comprenda anche il nucleare. Parola dell’associazione Galileo 2001 per la libertà e la dignità della Scienza, che in una lettera firmata da 100 medici e scienziati sottolinea il fatto di non avere, in Italia, “un adeguato e convincente piano nazionale di sviluppo energetico, che tenga conto della necessità di ragionare su tempi strategici affrancandosi da pregiudiziali che possano condannare precocemente progetti lungimiranti”

"Il Fatto Quotidiano" riporta oggi il contenuto di una lettera inviata da un gruppo di medici e scienziati al primo ministro Mario Monti.
Schierato a favore del nucleare anche l'ex ministro dell Salute Umberto Veronesi, presidente dell'associazione Galileo 2001.

Quando si parla di nucleare, o di catastrofi come quella di Fukushima, servono “valutazioni realistiche ed un più attento bilancio, senza connotazioni emotive”, scrivono gli scienziati riuniti in Galileo 2001. C’è bisogno di un’informazione più imparziale, dunque, che smetta di demonizzare l’atomo per motivi ideologici e prese di posizione
 

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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