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Lunedì, 17 Gennaio 2022

Congedo a 50 anni con l'85% dello stipendio e pensione piena: bufera sui militari

Uno scivolo d'oro per i militari fa discutere: dai 50 anni in poi si potrebbe conservare l’85 per cento dello stipendio senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena

Un vecchio ufficiale che vuole restare anonimo. E che rivela dati sorprendenti. La riforma delle forze armate? La pagheranno tutta i normali cittadini.

Intervistato dal Corriere della Sera, l'ufficiale dice. "Mi dica lei se in un Paese di esodati e precari possiamo portare avanti un testo del genere: è uno scivolo d’oro, come diavolo si fa a spiegarlo alla gente?".

Già, perché la riforma voluta da Giampaolo Di Paola, allora ministro del governo Monti, prevede 35mila uomini in meno in dodici anni nelle forze armate. Meno uomini, armi migliori e usate meglio, la ricetta sarebbe questa. Ma la realtà è che quasi tutto resta a carico della spesa pubblica e quindi delle nostre tasche, tramite tre canali: il passaggio del personale ad altro ministero, il prepensionamento e, soprattutto, l’«esenzione dal servizio».

Attenzione, in questa formula, esenzione dal servizio, è racchiuso quello che per l'anziano ufficiale è il vero scandalo.

Scrive il Corriere della Sera:

Dai 50 anni in poi (dieci anni prima del congedo) si può entrare in un magico limbo, lo «scivolo d’oro» appunto, grazie al quale si conserva l’ottantacinque per cento dello stipendio senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena; non è esclusa neppure la facoltà di fare altri lavori (il reddito non si cumula). Questo bonus decennale per le forze armate in (libera) uscita verrà inserito nel codice dell’ordinamento militare a meno che Camera e Senato non si mettano di traverso in modo plateale.

Nessuno ne parla, il comma stava passando senza essere notato.

Gian Piero Scanu, capogruppo pd in commissione Difesa. "Quando ho visto quella norma, ho fatto tre salti sulla sedia! Così com’è non passerà. Non è un articolo di legge, è una provocazione". Più cauto Domenico Rossi, ex generale e adesso deputato di Scelta civica: "Però, ci pensi, è la via d’uscita della generazione delle missioni, i cinquantenni di adesso avevano 35 anni in Kosovo. Non è che si possono mandar via così".

Una cosa è certa: lo "scivolo d’oro" della riforma può fare imbestialire i comuni cittadini.

Fonte: Corriere della Sera →
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