Lunedì, 17 Maggio 2021
La scoperta straordinaria / Egitto

Scoperta la “Pompei dell'Egitto”: riaffiorano le rovine della città perduta di Luxor

Si tratta di un insediamento reale risalente a 3400 anni fa. I lavori sono iniziati a settembre e attualmente è riaffiorata una parte significativa. Lo stato di conservazione è impressionante

La città perduta di Luxor - Foto Ansa

Una città che risale a 3400 anni fa. L'Egitto non smette di stupire e aggiunge un'altra realtà perla alla sua “collezione” di rarità che arrivano dal passato. Si tratta della città perduta di Luxor, l'insediamento reale industriale per il quale venne abbandonata addirittura l'antica capitale Tebe. Lì si trasferì il faraone Akhenaton costruì la città di breve durata di Akhetaten, dove regnò insieme a sua moglie Nefertiti. L'insediamento reale creato all'interno di Tebe, venne utilizzato dal sovrano fino alla sua morte quando l'erede Tutankhamon tornò sui suoi passi e tornò in quella che era stata la capitale per 150 anni. Questa perla dell'antico Egitto è stata riportata alla luce completamente e l'annuncio è stato dato lo scorso 8 marzo.

La scoperta della “Pompei d'Egitto”

La scoperta è stata fatta lo scorso settembre e i lavori durati mesi hanno provato a dare un contributo dal punto di vista della ricostruzione storiografica partendo proprio da quello che “raccontavano” le rovine. Ciò che ha sorpreso i ricercatori è stato lo stato di conservazione di quella che stata ribattezzata la “Pompei dell'Egitto”. Il sito risale all'epoca del faraone Amenhotep III della XVIII dinastia, che governò tra il 1386 e il 1353 a.C. circa. e ha presieduto un'era di straordinaria ricchezza, potere e lusso. Negli ultimi anni di Amenhotep III, si pensa che abbia regnato brevemente al fianco di suo figlio Akhenaton. Ma pochi anni dopo la morte di suo padre, Akhenaton, che regnò dal 1353 al 1336 circa, ruppe con tutto ciò che il defunto sovrano rappresentava.

I cambi di faraoni che hanno portato la città nell'oblio

Durante i suoi 17 anni di regno, ha sconvolto la cultura egiziana, abbandonando tutto il pantheon egizio tradizionale tranne uno, il dio del sole Aton. Ha persino cambiato il suo nome da Amenhotep IV in Akhenaton, che significa "devoto ad Aton". Il faraone eretico non si è fermato qui. Akhenaton spostò la sua sede reale da Tebe a nord in una città completamente nuova che chiamò Akhetaten (nome del sito moderno: Amarna) e supervisionò una rivoluzione artistica che trasformò brevemente l'arte egizia da rigida e uniforme ad animata e dettagliata. Ma dopo la sua morte, la maggior parte delle tracce del sovrano furono cancellate.

Una scoperta senza precedenti 

A partire da suo figlio, il re ragazzo Tutankhamon, la capitale di Akhenaton, la sua arte, la sua religione e persino il suo nome furono liquidati e sistematicamente cancellati dalla storia. Solo la riscoperta di Amarna nel XVIII secolo ha rianimato l'eredità del leader rinnegato, che ha alimentato la speculazione archeologica per centinaia di anni. Secondo gli esperti siamo di fronte a una scoperta senza precedenti. “Non ci sono dubbi al riguardo. È davvero una scoperta fenomenale”, ha detto Salima Ikram, archeologa che dirige l'Unità di Egittologia dell'Università americana del Cairo. “È un'istantanea nel tempo: una versione egiziana di Pompei”.

Fonte: National Geographic →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scoperta la “Pompei dell'Egitto”: riaffiorano le rovine della città perduta di Luxor

Today è in caricamento