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Giovedì, 6 Ottobre 2022

Troppi rifiuti a Roma: i presidi minacciano di chiudere le scuole

Una lettera dell'Associazione nazionale presidi del Lazio diretta alla sindaca Virginia Raggi per lanciare l'allarme sulle condizioni dei marciapiedi fuori dalle scuole

Emergenza rifiuti davanti alle scuole di Roma: i cumuli di spazzatura hanno provocato la dura reazione dei presidi che, ormai sul piede di guerra, minacciano di non riaprire le scuole lunedì per 'rischio sanitario'. Roma è invasa da sacchetti di immondizia ormai da settimane (qui le ultime immagini). E in vista della riapertura delle scuole, lunedì 7 gennaio, l'allarme arriva dai dirigenti scolastici diretto al Campidoglio tramite una lettera inviata ieri alla sindaca Virginia Raggi.

All'Associazione nazionale presidi del Lazio, si legge nel testo, sono arrivate "numerose segnalazioni da diversi colleghi presidi di scuole del centro e della periferia, asili nido, scuole elementari medie e superiori" di "cumuli di rifiuti davanti ai cancelli e ai portoni delle scuole". Con annessi "odori nauseabondi, animali randagi e roditori". Uno "scenario diseducativo" da un lato, per bimbi e ragazzi a cui si cerca di insegnare tutti i giorni le regole base del vivere civile, ma ancora di più "sanitario". Da qui l'appello alla prima cittadina, firmato dal professor Mario Rusconi, a capo dell'associazione: "Chiediamo un suo decisivo intervento nei confronti di Ama, che preveda la raccolta di tutta questa immondizia almeno nei pressi delle scuole prima del 7 gennaio". 

Altrimenti, l'extrema ratio, c'è chi tra i presidi pensa anche alla chiusura degli istituti. Un colpo troppo grosso che la città non può permettersi, specie in un momento già di forte crisi sul fronte dello smaltimento dell'immondizia.

Rifiuti, la proposta M5s: "Coinvolgere i romani nella pulizia dei marciapiedi"

Fonte: RomaToday →
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