Domenica, 24 Ottobre 2021
C'entra la mutazione del virus?

Perché la seconda ondata è stata così violenta

Ranieri Guerra: "Il coronavirus mutato si trasmette a una rapidità che ci lascia attoniti". Ci vorrà tempo prima che il numero dei decessi cali. Secondo Massimo Galli tra gli 800 morti di ieri anche "pazienti francamente meno anziani e senza particolari fattori di rischio"

In Italia il virus sta realmente rallentando. Il rapporto positivi su tamponi fatti è sceso al 12,31%. Non è più così lontano quel 10% che secondo gli esperti ci permetterebbe di avere la situazione sotto controllo o quasi.  La seconda ondata ha superato il momento del picco in Italia? Gli esperti predicano calma. Lo ripetono in tutti i modi. Ranieri Guerra, membro del Cts, spiega a Repubblica che "i casi stanno decelerando, ma la curva non ha iniziato a scendere. Servono molti “se” prima di vedere un calo dei contagi nei prossimi giorni".

Come mai così tanti morti nella seconda ondata in Italia

Insomma, non è detto sia iniziata la vera discesa, quella netta e si spera più repentina rispetto alla prima ondata. "Se continuiamo a gestire la situazione come negli ultimi 15 giorni e mantenere la disciplina, se evitiamo di fare gli scemi come in estate e se permane la pace politica e amministrativa raggiunta tra i vari livelli dell’ordinamento, vedremo presto la flessione della curva" dice Ranieri Guerra.  Come si spiega un numero di morti così alto (ieri 853): "I morti di oggi sono il riflesso dei contagi di dieci giorni fa. Ci vorrà tempo prima che il loro numero cali. Poi potremo iniziare a parlare di riapertura. Ma con cautela, dopo l’esperienza del passato". In realtà la letalità è nettamente diminuita.

"Se avremo una terza ondata o vari piccoli marosi dipenderà da noi. Sui decessi siamo quasi al livello della primavera, ma a fronte di contagi molto più numerosi".

La seconda ondata ha colpito tutta Europa, con alcune differenze su date e numeri del contagio. Ma come mai nessun paese si è salvato? Può centrare la mutazione D614G che ha reso il virus più contagioso? "È stata probabilmente la causa della violenza della seconda ondata - ammette Ranieri Guerra - Il coronavirus mutato si trasmette a una rapidità che ci lascia attoniti. La mutazione a febbraio si stava affacciando in Italia. Ora è diventata prevalente proprio perché offre al virus un vantaggio competitivo, con la sua velocità di propagazione".

Galli: "Tra i morti della seconda ondata anche pazienti senza fattori di rischio"

Dei morti Covid in Italia ha parlato ieri sera anche Massimo Galli, Professore ordinario di Malattie Infettive nell'Università di Milano, intervistato da Bianca Berlinguer a Carta Bianca (Rai3). Le oltre 800 persone decedute nelle ultime 24 ore in Italia per Covid mostrano "il rinnovarsi di una storia già nota: pazienti anziani, pazienti con storie individuali che vedono numerose altre malattie, ma anche qualche paziente francamente meno anziano e senza particolari fattori di rischio".

"Questi morti erano quello che ci potevamo e dovevamo attendere avendo permesso al virus di ridiffondersi come si è diffuso".

D'altronde, "questa è una malattia bizzarra che colpisce in maniera diversa probabilmente anche sulla base di una predisposizione individuale che può essere estremamente variabile tra un soggetto e l'altro", ha puntualizzato Galli, sottolineando che "persino tra gli ultra novantenni il 30 per cento circa, secondo la nostra esperienza, di persone che si infettano hanno una malattia con pochi sintomi. Ma in molti la malattia lascia un segno talmente indelebile da essere definitivo"

Fonte: La Repubblica →
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