Domenica, 9 Maggio 2021
Il caso / Belluno

"Giusto sospendere dal lavoro chi non si vaccina": la sentenza contro i no vax

Lo ha stabilito un giudice di Belluno, respingendo le richieste di due infermieri e otto operatori sociosanitari che avevano rifiutato di sottoporsi al vaccino Covid lo scorso febbraio e che per questo erano stati sospesi e messi in ferie forzate da una Rsa

Immagine di repertorio

No vaccino, no stipendio. La sintesi potrebbe essere proprio questa: è quello che ha stabilito il giudice di Belluno Anna Travia respingendo le richieste di due infermieri e otto operatori sociosanitari che avevano rifiutato di sottoporsi alla somministrazione della dose lo scorso febbraio e che per questo erano stati sospesi dal lavoro dentro una Rsa.

Niente stipendio senza il vaccino: la sentenza di Belliuno

I dieci sanitari, come riporta il Corriere del Veneto, dipendenti di due case di riposo del Bellunese, all'indomani del rifiuto erano stati messi in ferie forzate dalla direzione della Rsa e sottoposti alla visita del medico del lavoro.

Il medico aveva quindi dichiarato i sanitari "inidonei al servizio" permettendo così che venissero allontanati dalle loro attività senza percepire lo stipendio.

Gli operatori no vax avevano presto fatto ricorso in Tribunale sostenendo che la costituzione italiana dia libertà di scelta vaccinale. Il giudice, ritenendo "insussistenti" le ragioni dei ricorrenti, ha sancito però che "è ampiamente nota l'efficacia del vaccino nell'impedire l'evoluzione negativa della patologia causata dal virus come si evince dal drastico calo dei decessi fra le categorie che hanno potuto usufruire delle dosi, quali il personale sanitario, gli ospiti delle rsa e i cittadini di Israele dove il vaccino è stato somministrato a milioni di individui". Nessun reintegro quindi.

Fonte: Corriere del Veneto →
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