Giovedì, 22 Aprile 2021

In carcere arrivano le "stanze dell'amore"

Presentato un disegno di legge sulle relazioni affettive e familiari dei detenuti. Una questione di cui si parla poco, ma che renderebbe più umana la vita nelle carceri

Realizzare le "stanze dell'amore" in carcere, ovvero locali idonei dove i detenuti possano intrattenere rapporti affettivi senza controllo visivo. Ma non solo: permessi fino a 15 giorni ogni semestre e incontri all'aperto con i familiari in aree protette. Sono solo alcune delle novità proposte nel disegno di legge 1587 "Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e altre disposizioni in materia di relazioni affettive e familiari dei detenuti", presentato in Senato. L'obiettivo è semplice: "Rendere più umano il periodo di detenzione, affinché alla fine della pena, sia più facile il reinserimento nella famiglia e nella società".


Primo firmatario del ddl è il senatore Pd Sergio Lo Giudice: "Bisogna affrontare il dramma di una sessualità estirpata, di atti rubati di autoerotismo illegale - poiché in carcere sono atti osceni in luogo pubblico, di un'omosessualità oltraggiata dall'essere oggetto di costrizione, di un alto tasso di contagi da HIV perché i preservativi in carcere sono illegali, di un'astinenza che produce rotture di rapporti e di chi finisce una pena trovandosi completamente solo".

Fonte: RedattoreSociale.it →

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