Mercoledì, 23 Giugno 2021

Ecco chi è la donna "più potente" del Movimento Cinque Stelle

Silvia Virgulti è una consulente di comunicazione, la professionista che dà utili strumenti ai deputati del Movimento per figurare al meglio nei talk show e nelle interviste televisive. In molti sostengono che si sentirà sempre più spesso parlare di lei nei prossimi mesi

Se c'è un giornalista che scrive e segue le vicende del Movimento Cinque Stelle con competenza, è Jacopo Iacoboni della Stampa.

Nel quotidiano oggi in edicola la Stampa pubblica un "ritratto" della donna più potente del Movimento Cinque Stelle oggi come oggi.

Silvia Virgulti è una consulente di comunicazione, la professionista che dà utili strumenti ai deputati del Movimento per figurare al meglio nei talk show e nelle interviste televisive. 

In molti sostengono che si sentirà sempre più spesso parlare di lei nei prossimi mesi.

Laureata in glottologia a Vienna, dice di avere un master in economia alla Bocconi. E' stata inviata a Roma da Milano, è ben inserita negli ambienti dell'azienda di Casaleggio. 

Lo stile è diretto, spregiudicato. Ecco alcune delle sue posizioni consigliate ai deputati grillini: "L’argomento immigrazione suscita molte emozioni, tra cui in primis paura e rabbia. Per questo, in tv iniziare ad argomentare o spiegare trattati o proporre soluzioni più o meno realistiche è inutile, perché le persone sono in preda alle emozioni e sentono minacciate loro stessi e la loro famiglia; non si può pretendere che seguano un discorso puramente razionale". 

E poi ancora: "Diamo sfogo a rabbia+paura. Questa storia di Ventimiglia può farci gioco per ritirare fuori il tema no euro e no Europa dei burocrati. Gli italiani si sentono soli, la Francia ci sta schiacciando, è l’evidenza che l’Ue non ci dà alcun supporto, sia in ambito economico, sia in ambito sociale, possiamo legarci il nostro referendum!". 

La prima occasione in cui Virgulti viene fuori in pubblico è potentissima: all’indomani della sconfitta del M5S alle europee, durante un’assemblea molto dura in cui il Movimento fa autocritica sugli errori nella campagna elettorale, è lei, ultima arrivata, ad alzarsi e potersi permettere di dire due cose: «Ci hanno danneggiato il cappellino di Casaleggio, e le uscite di Grillo sui palchi». A fine assemblea Alessandro Di Battista le fa i complimenti e le fa arrivare la sua soddisfazione. Ma come può una «novizia» (neanche eletta) pronunciare critiche così pesanti (anche sul piano umano) ai due fondatori?

Fonte: La Stampa →
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