Venerdì, 14 Maggio 2021
Facciamo chiarezza

Non più solo tosse e perdita di gusto e olfatto: come sono cambiati i sintomi covid e perché

Secondo uno studio realizzato nel Regno Unito, numerosi pazienti ora non presentano uno dei tre sintomi classici della malattia

Persone in fila nel parco di Capodimonte a Napoli dove è stato allestito un centro vaccinale anti covid, 8 aprile 2021. ANSA/CIRO FUSCO

Anche i sintomi covid cambiano. Tra i più comuni ci sono febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolori muscolari, perdita di gusto e olfatto. I casi più gravi, come sappiamo, possono presentare una polmonite interstiziale e alcune difficoltà respiratorie: per questo necessitano di un ricovero per la respirazione assistita. Con il passare dei mesi però si registrano lievi mutazioni dei sintomi. Uno studio realizzato nel Regno Unito su 19mila persone tra maggio e dicembre 2020 ha rivelato che il 40% dei pazienti non aveva uno dei tre sintomi considerati classici dagli esperti: febbre, tosse secca persistente o perdita del gusto e dell'olfatto.

Come sono cambiati i sintomi covid e perché

Anche se le sindromi simil-influenzali rimangono predominanti tra i pazienti che contraggono il covid, non è detto che si manifestino per forza tutti i sintomi classici. Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), spiega che tra i sintomi riscontrati tra i pazienti a domicilio ci sono per la maggior parte "febbre, non per forza alta, ma soprattutto spossatezza, quest'ultima che perdura anche a lungo". Ovidio Brignoli, vice presidente Simg, aggiunge che ci sono anche meno pazienti con tosse.

I giovani, tra i quali il covid ora è più diffuso rispetto alla prima ondata, tendono ad avere difese immunitarie più forti, si ammalano meno e in genere manifestano sintomi simil-influenzali. Pochi manifestano polmonite, che invece è molto più frequente negli anziani. Secondo Cricelli, "all'inizio della pandemia i sintomi che ci guidavano per identificare covid erano febbre, tosse, affanno. Adesso i pazienti ci segnalano all'inizio della malattia più che altro una sensazione generale di malessere, mal di testa, nausea e, più raramente, diarrea".

Non solo, perché sulla base dell'osservazione clinica anche l'alterazione o la perdita temporanea di gusto e olfatto sembrano essere sintomi meno frequenti. Sono invece aumentati i sintomi gastrointestinali come dolori addominali, vomito o diarrea. I sintomi intestinali per Covid-19 sono sempre stati segnalati a livello internazionale.

"Attenzione a conclusioni affrettate - aggiunge Brignoli - perché questa è la stagione dei virus intestinali e potrebbero facilmente esserci sovra-infezioni con covid dal momento che il coronavirus circola molto. Non è da escludere - conclude l'esperto - che il sintomo gastrointestinale non sia correlato al covid ma abbia un'altra origine". Le varianti del coronavirus, secondo gli studi, non hanno mostrato evidenze di sintomi diversi. 
 

Fonte: Corriere della Sera →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Non più solo tosse e perdita di gusto e olfatto: come sono cambiati i sintomi covid e perché

Today è in caricamento