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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Siria: la giornata più sanguinosa dell'inizio della rivolta contro Assad

Allarme dell'Onu: 700mila rifugiati entro fine dell'anno

La giornata più sanguinosa dall'inizio della guerra civile: 305 persone sono state uccise ieri in Siria. La denuncia arriva da Rami Abdel Rahman, direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, Ong con sede in Gran Bretagna.
"Questo è il bilancio più alto (di morti) in un solo giorno dal marzo 2011. E sono stati contate le vittime la cui identità è stata accertata. Se contassimo anche i corpi non identificati il numero dei morti sarebbe più alto", ha detto il direttore dell'Ong.

La situazione in Siria, come conferma questo dato, è sempre più drammatica, e oggi l'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) ha annunciato che entro la fine del 2012 i rifugiati siriani potrebbero superare le 700.000 unità contro gli attuali 300.000.
In vista di questa situazione, le agenzie umanitarie dell'Onu hanno rivisto al rialzo i loro budget e chiedono ormai circa 487,9 milioni di dollari (379,2 milioni di euro) per assistere i rifugiati. Questi fondi permetteranno di aiutarli fino alla "fine dell'anno", ha precisato il coordinatore per i rifugiati siriani dell'Unhcr, Panos Mumtzis, in una conferenza stampa.

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