Giovedì, 4 Marzo 2021

Quando la possibilità di lavorare in smart working diventa permanente

Grandi aziende come Microsoft, Facebook e Twitter stanno riorganizzando le proprie attività offrendo su base permanente ai propri dipendenti il lavoro remoto. Cosa succede in Italia e cosa cambia con la proroga dello stato di emergenza

Anche Microsoft sta offrendo su base permanente ai propri dipendenti il lavoro remoto e da casa, riorganizzando la sua attività in base alle esigenze dell'emergenza pandemica con una visione di lungo periodo. La decisione del gigante informatico segue misure analoghe da parte di Facebook e Twitter, a loro volta orientate in tal senso a causa del Covid.

I dipendenti di Microsof, riporta l'emittente britannica Bbc, potranno ora richiedere di lavorare su base permanente da casa previsa approvazione dei manager mentre molti potranno lavorare part time da casa senza la necessità di autorizzazioni. E molte altre aziende stanno meditando misure in tal senso, ridimensionando le loro loro necessità di spazi di lavoro in ufficio.

"Puntiamo a evolvere le modalità con cui lavoriamo sulla base delle segnalazioni che riceviamo dai nostri dipendenti, dei dati, del nostro sostegno al lavoro individuale e delle necessità della nostra attività in base alla nostra cultura", ha spiegato un portavoce di Microsoft.

In Italia da gennaio smart working solo con accordo firmato

E in Italia? Lo smart working semplificato non segue la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021. Il decreto legge n. 125/2020 ha spostato al 31 dicembre la scadenza, prima prevista al prossimo 15 ottobre, per fruire della possibilità delle aziende di collocare i lavoratori, con mansioni che possono essere svolte da casa, in smart working in modo unilaterale, senza gli accordi individuali previsti dalla legge n. 81/2017 e utilizzando la procedura semplificata per la relativa notifica al ministero del Lavoro. 

Da inizio gennaio, dunque, le nuove attivazioni nel settore privato, così come nel pubblico, dovranno seguire le regole ordinarie, ovvero prevedere un accordo firmato dai singoli lavoratori che fissi le modalità di esecuzione della prestazione fuori dai locali aziendali e di esercizio del potere direttivo del datore, gli strumenti da usare, i tempi di riposo e le misure per assicurare il diritto alla disconnessione

Per quanto riguarda il lavoro agile per chi ha figli minori di 14 anni in quarantena, il genitore lavoratore dipendente potrà svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di 14 anni.

Il diritto allo smart working è inoltre previsto per i genitori di figli con disabilità grave. Mentre fino al 31 dicembre lo smart working sarà la regola per i lavoratori 'fragili', del settore pubblico e privato, anche ricorrendo all' assegnazione a mansioni diverse da quelle svolte in presenza.

Smart working, vantaggi e svantaggi

Fonte: Bbc →
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