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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

Processo Meredith, Raffaele Sollecito non torna (per ora) dai Caraibi

Sollecito è imputato con Amanda Knox per l'omicidio della Kercher, uccisa a Perugia nel 2007

Assente al processo ma non latitante. Almeno per ora. Dalla Repubblica Dominicana parla Raffaele Sollecito, imputato con Amanda Knox nel secondo processo per l'omicidio di Meredith Kercher, la giovane uccisa a Perugia la notte del 1 novembre 2007.

"Il mio futuro è nella Repubblica Dominicana o in un altro posto in giro per il mondo, certamente non in Italia", ha detto in un'intervista esclusiva al settimanale Oggi.

Sull'isola Sollecito è arrivato da qualche settimana, prima dell'inizio delle nuove udienze. "Sono contumace, ma non latitante, almeno per ora. Sono partito - ha raccontato - esibendo il mio passaporto. Per fare il latitante, occorrono ingenti risorse economiche che io non ho. Occorrono amici che ti proteggano ma che in qualunque momento ti possono tradire. Sarebbe una vita d'inferno. Non la reggerei".

"Qui passo le mie giornate a imparare lo spagnolo e preparare un progetto per il mio futuro", ha detto ancora Raffaele Sollecito. Che promette anche di tornare per il processo. Anche se dice: "Non so quando. Non subito. Forse per l'udienza del 6 novembre quando i Carabinieri del Ris consegneranno i risultati dell'analisi sulla lama del coltello sequestrato nella mia cucina. Ancora quel coltello dove non esistono le mie tracce, dove forse ci sono quelle di Amanda perché lo usava per cucinare, dove non ci sono quelle di Meredith e dove lo sporco e l'amido indicano che non è stato lavato".

Fonte: Oggi →
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