Domenica, 7 Marzo 2021

"Le vittime del sommergibile nucleare russo hanno evitato una catastrofe planetaria"

Che cosa è davvero successo nel mare di Barents lunedì scorso? Ad una settimana da un incidente che ha provocato 14 vittime emergono dettagli tutt'altro che rassicuranti. Ma dai comandi di Mosca arriva l'imposizione del silenzio

I corpi dei 14 marinai russi morti nel Mare di Barents arrivano a San Pietroburgo per i funerali (Foto EPA/ANATOLY MALTSEV)

"Con la loro vita, hanno salvato i loro compagni, la loro unità ed evitato una catastrofe su scala planetaria". Lo ha dichiarato il capitano Sergei Pavlov, aiutante del capo di Stato maggiore della Marina russa, ai funerali lo scorso fine settimana dei 14 sommergibilisti morti nell'incendio del sottomarino con cui erano in missione nel Mare di Barents lunedì scorso.

Fino a ora le autorità hanno confermato solo che il sottomarino su cui si trovavano, identificato da fonti come l'As-12 Losharik, era a propulsione nucleare.

Il ministro della Difesa Sergei Shoigu aveva inoltre riferito giovedì al presidente Putin che l'incendio ha interessato le batterie e che il reattore nucleare era stato sigillato e, anche dopo l'incidente, era operativo. Putin ha approvato la proposta di Shoigu di conferire onorificenze di stato ai 14 militari le cui azioni erano state definite "eroiche" già nel primo comunicato del ministero della difesa sull'incidente.

Sommergibile russo, cosa è successo

Ricordiamo che l'incidente al sommergibile russo è stato reso ufficiale solo il 4 luglio scorso dopo tre giorni di assoluta segretezza vista anche la natura del battello, un sommergibile a propulsione nucleare che utilizzava una nuova tecnologia. 

Secondo quanto ha riferito il ministro della difesa Sergei Shoigu la causa principale della tragedia del sottomarino russo in cui hanno perso la vita 14 militari è stato "un incendio delle batterie che si è diffuso"

"Il reattore nucleare è stato sigillato e tutto il personale è stato portato via. L'equipaggio ha adottato le misure necessarie per salvare l'unità che è in grado di funzionare. Questo significa che possiamo riparare velocemente, e completamente, il sommergibile".

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Gli eroi della Federazione Russa: Captain Denis Dolonsky,Captain Nikolai Filin, Captain Vladimir Abankin, Captain Andrei Voskresensky, Captain Konstantin Ivanov, Captain Denis Oparin, Captain Konstantin Somov, (down row, L-R) 2nd rank Captain Alexander Avdonin, 2nd rank Captain Sergei Danilnichenko, 2nd rank Captain Dmitry Solovyov, Lieutenant Colonel of medical unit Alexander Vasiliev, 3nd rank Captain Victor Kuzmin, 3nd rank Captain Vladimir Sukhinichev, Lieutenant Captain Mikhail Dubkov

L'incidente al sommergibile russo AS-12 Losharik ha inevitabilmente riportato alla mente la tragedia del Kursk, che si consumò quasi 19 anni fa nel Mare di Barents, e quella forse meno nota del del K-152 Nerpa, del 2008.

Fonte: Bloomberg →
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