Lunedì, 1 Marzo 2021
Sulla Sierra Nevada / Stati Uniti d'America

Finisce col navigatore tra le montagne, automobilista sopravvive una settimana in mezzo alla neve

Disavventura a lieto fine per un 29enne californiano, “prigioniero” sulla Sierra Nevada

Foto di repertorio Pixabay

È rimasto per una settimana bloccato in auto in mezzo alla neve nella Sierra Nevada, dopo aver seguito il navigatore satellitare che lo ha fatto inerpicare lungo una pericolosa strada di montagna dove è rimasto a un certo punto bloccato. 

Harland Earls, 29 anni, è stato salvato con l’elisoccorso. I soccorritori sono riusciti a localizzarlo grazie al suo cellulare, su una strada sterrata nel cuore della Tahoe National Forest, come racconta CbsNews.

Prima che una terribile tempesta invernale colpisse la California, Earls era andato a trovare degli amici a Grass Valley per il fine settimana. Tornando verso casa, Earls aveva deciso di fermarsi da un’altra amica a Truckee. Il navigatore però lo avrebbe indirizzato verso Passo Henness, nella Sierra Nevada, una strada per lo più sterrata e generalmente non percorribile dalle automobile in inverno.

Di fatto prigioniero, Earls ha prima cercato di liberare il suo pickup, poi quando ha capito che non aveva speranza di riuscire, si è rassegnato a “sopravvivere”, razionando due lattine di fagioli in scatola, un po’ di pane e alcune salsicce che aveva con sé, sciogliendo un po’ di neve per bere acqua potabile e tenendosi al caldo il più possibile attaccando con lo scotch il bordo degli stivali ai pantaloni. A causa del troppo freddo e dell’umidità, il suo cellulare aveva smesso di funzionare e Earls ha provato ad asciugarlo infilandolo in una bustina con una zip con dentro uno scaldamani. Per farsi trovare, il giovane ha bruciato alcuni oggetti che aveva nel retro del pickup, sperando così di riuscire ad attirare l’attenzione di qualcuno.

Harland Earls, l'uomo sopravvissuto una settimana in mezzo alla neve sulla Sierra Nevada

Nel frattempo la sua famiglia non aveva più avuto sue notizie. Dopo averlo cercato da soli per alcuni giorni, hanno finalmente dato l’allarme alle autorità. A quel punto sono iniziate le operazioni di ricerca. Earls nel frattempo era riuscito a far ricaricare il cellulare e a farsi strada tra la neve fino a un punto più esposto, dove ha trovato campo e ha provato a far partire una chiamata al numero delle emergenze. La comunicazione si è interrotta quasi subito, ma è durata quel tanto che ha consentito di individuare la sua posizione. I soccorritori sono riusciti quindi a trovarlo e a portarlo in salvo.

“Era bagnato fradicio e con la neve fino al petto, pensava di essere spacciato”, ha detto la madre del giovane. Suo figlio, ha detto, è vivo grazie alle sua “tenacia, intraprendenza e spirito di sopravvivenza”.

Lo sceriffo Mike Fisher ha aggiunto che Earls è stato fortunato ad avere abbastanza provviste per sopravvivere una settimana in attesa dei soccorsi. “La gente segue ciecamente il proprio Gps. Quando sei in città, la cosa peggiore che ti può capitare è che ti porti fuori strada. Quando sei in montagna, puoi morire”, ha aggiunto Fisher. 

Fonte: NBC News →
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