Domenica, 28 Febbraio 2021

Migranti, ecco il documento riservato: "Schengen sospeso per due anni"

In un primo momento la proposta includeva soltanto la Grecia ma potrebbe allargarsi a tutta l'Unione: un vero e proprio ritorno al passato. La decisione sarà presa la prossima settimana dai ministri dell'Interno e della Giustizia europea: l'articolo del Financial Times

La barriera tra Grecia e Macedonia (Infophoto)

L'Unione europea potrebbe decidere a breve di sospendere il trattato di Schengen per due anni, reintroducendo i controlli dei passaporti al confine di ogni singolo Stato. Lo scrive oggi il Financial Times. Un ritorno al passato che trova conferme in un documento riservato (ma pubblicato oggi da alcuni media) che verrà analizzato dai ministri dell'Interno e della Giustizia europea che giovedì e venerdì si ritrovano a Bruxelles per affrontare il tema migranti e i possibili rischi di infiltrazioni di terroristi.

Una cosa va sottolineata: nei mesi passati in alcuni periodi l'Ungheria, l'Austria, la Germania e la Slovenia hanno già temporaneamente sospeso Schengen, ma se arrivasse una vera e propria raccomandazione della Commissione europea molti paesi si sentirebbero autorizzati a inasprire a tempo indeterminato i controlli alle frontiere. 

In un primo momento la proposta di sospendere il trattato di Schengen includeva soltanto la Grecia ma potrebbe allargarsi a tutto il territorio dell'Unione. La base legale è l'articolo 26 del Codice Schengen: "Laddove il funzionamento complessivo dell'area Schengen corra dei rischi, e finché queste eccezionali circostanze costituiranno una seria minaccia alla norma o alla sicurezza interna dell'area Schengen, il periodo di re-introduzione dei controlli alla frontiera o in alcune zone potrebbe essere estesa fino a un massimo di due anni".

Secondo Frontex da inizio 2015 circa 1,2 milioni di migranti hanno attraversato la frontiera estera europea, un impressionante aumento del 431 per cento rispetto al 2014. Nonostante non sia più sulle prime pagine dei giornali, l'aria al confine tra la Grecia e la Macedonia è sempre tesissima: hanno il diritto di attraversare la frontiera soltanto i profughi di guerra e cioè i siriani, gli afghani e gli iracheni.

Per quel che riguarda l'Italia, nel 2014 i migranti e i richiedenti protezione internazionale arrivati via mare nel nostro Paese hanno toccato la cifra record di 170mila unità, contro le 43mila del 2013. Uno scenario ulteriormente cambiato nel corso del 2015 quando, a causa della pericolosità della tratta Libia-Italia, i flussi di migranti si sono diretti principalmente verso la Grecia che ha registrato negli ultimi 10 mesi 715mila arrivi, contro i 143mila dell'Italia. Una dinamica, quest'ultima, legata sia ai perduranti effetti della crisi economica sia a causa dei cambiamenti geo-politici e dei conflitti che stanno investendo le regioni del Medio Oriente.

Fonte: Financial Times →
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