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Martedì, 7 Dicembre 2021

Spagna, crisi senza fine: "20 anni per ricominciare a creare lavoro"

Previsioni sconfortanti anche per il resto dell'Europa, destinata a essere sempre meno economicamente centrale

Sono i nostri "cugini". Con loro condividiamo l'amore per il calcio, l'estate assolata e il gusto per la buona cucina (meglio se accompagnata da un bicchiere di vino). Ma anche la crisi economica, la disoccupazione e un futuro incerto. Siamo quindi "lettori interessati" ogni qual volta esca un'analisi o una previsione su quello che sarà il loro/nostro destino. Se ancora non l'avete capito stiamo parlando di Spagna, e oggi lo facciamo per la previsione fatta dall'istituto PriceWaterhouse Coopers in un report intitolato "L'economia spagnola nel 2033".

Secondo questo studio, che compare nel primo mese nel quale, dopo anni di crisi, non vi è stato un calo dell'occupazione, ci vorranno però altri 20 anni per raggiungere un numero di disoccupati "basso" come quello dei più forti vicini. "La Spagna riuscirà solo nel 2033 a raggiungere la media dei tassi di disoccupazione dei Paesi vicini, posizionandosi al 6,8 per cento. Ma in questo scenario ci vorranno 15 anni per portare il tasso sotto il 10 per cento e 20 anni per tornare a creare il lavoro, distrutto dalla crisi economica", si legge in un passaggio del report.

Lo scenario però non è prevede un "lieto fine": lo studio si allarga anche a un'analisi generale dell'Europa, con conclusione poco confortanti: "Nel 2033, il Pil mondiale sarà quasi il doppio di quello attuale (crescerà un 82 per cento) e l’Unione europea nel complesso avrà perso il 25 per cento del suo peso. La Cina avrà triplicato i suoi dati economici e nel 2020 avrà superato già gli Stati Uniti in termini assoluti, tranne che sul Pil pro capite”.

Fonte: Pwc.es →
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